Gerry Scotti vola in tendenza: il riconoscimento che mai si sarebbe aspettato!

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Gerry Scotti, il riconoscimento ottenuto
Gerry Scotti, il riconoscimento ottenuto (foto ANSA)

Gerry Scotti ha conquistato un inaspettato riconoscimento: l’Oscar come “personaggio più memato dell’anno“. Il noto conduttore, come riporta il Corriere della Sera, è diventato il re dei meme, sfidando ogni aspettativa. Non solo ha un profilo TikTok, ma ha anche accumulato oltre un milione di fedeli followers che lo seguono con entusiasmo.

Gerry Scotti è il personaggio più memato dell’anno

La faccia di Gerry Scotti è diventata un’icona, utilizzata in due modi principali. Da un lato è diventato un meme classico, utilizzato come commento perfetto per qualsiasi argomento. C’è un gesto che indica se stesso accompagnato dalla frase “ma parla di me!” che si adatta a ogni situazione. Inoltre, Gerry Scotti alza gli occhi al cielo in ricerca di benedizione e si frega le mani con un’espressione di soddisfazione, perfetto in molte occasioni.

Ma c’è di più. Gerry Scotti è stato anche protagonista dei deepfake, video creati utilizzando l’Intelligenza Artificiale che lo trasformano in qualsiasi artista, dal cantante dei Coldplay Chris Martin fino al rapper italiano Lazza, con la voce del conduttore. Gerry Scotti, che ha appena portato a casa l’Oscar come “personaggio più memato dell’anno” ai prestigiosi Meme Awards di Memissima, il famoso Festival dedicato ai contenuti social, ammette che non se lo sarebbe mai aspettato. Commentando il riconoscimento ottenuto, il conduttore ammette di sentirsi come un signore di 65 anni che è appena uscito da Cocoon. Per capire questa nuova generazione con i suoi riti, i suoi linguaggi, i suoi metodi e persino la sua etica, bisogna non solo adattarsi allo scherzo, ma anche parteciparvi attivamente.

Gerry Scotti (foto ANSA)

La soddisfazione del conduttore e il rapporto coi giovani

Tutto è iniziato in modo indipendente dalla sua volontà. Improvvisamente, i giovani che non sono cresciuti con la sua televisione e che preferiscono altri media, lo hanno scoperto e reso virale. Ma poi è stato necessario alimentare la “pandemia dei meme”. Gerry Scotti ammette che altri suoi colleghi si sono trovati nelle stesse acque, ma sono naufragati. Invece lui, grazie anche all’aiuto di suo figlio e di un gruppo di collaboratori, ha iniziato a cavalcare l’onda, a divertirsi con contenuti un po’ diversi, persino improbabili. Così è nato il profilo dello zio Gerry su TikTok e Instagram. Ma le cose non accadono per caso, spiega: bisogna lavorarci, stare al passo con le tendenze, capire cosa funziona e arrivare sempre puntuale. È un impegno che gli dà una piacevolezza molto simile a quando faceva radio: una sensazione di libertà e pura creatività.

E come spiegare questo successo che va ben oltre la televisione? Gerry Scotti ammette che, se si dovesse attribuire un merito, ritiene che non si sia mai preso gioco della generazione dei loro papà, e di conseguenza, nemmeno di questi ragazzi. Ha avuto un rapporto molto diretto con queste due generazioni: i giovani di oggi si fidano di lui come di uno zio a cui chiederebbero consiglio per una fidanzatina o per un problema a scuola. E questo lo riempie di orgoglio.