venerdì, Settembre 22, 2023
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Cosa sono le barriere architettoniche e quali sono le più diffuse

Viene considerata barriera architettonica qualsiasi elemento costruttivo che renda difficoltoso il passaggio o l’utilizzo dei servizi, soprattutto per le persone con limitata mobilità. Tuttavia, è importante sottolineare che un elemento può costituire una barriera per un individuo, ma non necessariamente per un altro. La percezione di tale concetto, infatti, varia da persona a persona.

Cosa sono le barriere architettoniche, dagli scalini alle porte

Il bisogno di garantire a tutti il diritto alla libertà di movimento ha stimolato la ricerca di parametri condivisi. Un passo importante in questa direzione è stato compiuto a livello normativo, definendo quali elementi costruttivi possono essere considerati barriere architettoniche.

La promozione dell’accessibilità nelle città è fondamentale per assicurare un’effettiva inclusione di tutte le persone, specialmente di coloro con disabilità. Recentemente sono emersi esempi che dimostrano l’importanza di implementare progetti di design urbano che tengano conto di questi aspetti, al fine di rendere le nostre città più accessibili e accoglienti. Alcuni esempi classici di barriere architettoniche sono: scalini, porte strette, rampe con pendenze eccessive e spazi ristretti. Tuttavia, ci sono numerosi casi in cui le barriere sono meno evidenti, come parapetti che ostruiscono la visibilità di una persona in sedia a rotelle o di bassa statura, banconi dei bar troppo alti e sentieri con fondo dissestato. Nel caso delle persone non vedenti, anche semafori privi di segnalatori acustici o oggetti sporgenti possono costituire barriere architettoniche.

Tra queste anche barriere comunicative e virtuali

Possiamo affermare che, partendo dalla definizione di barriera architettonica, anche attraverso l’analisi del documento ICF del 2001, si è sviluppato il concetto di conflitto tra l’individuo e l’ambiente circostante. Questo conflitto riguarda una serie di ostacoli e limitazioni, permanenti o temporanee, che impediscono alle persone di usufruire in modo sicuro e completo delle funzioni, delle attrezzature e dei servizi offerti dal contesto antropizzato. Inoltre, accanto alle barriere fisiche e percettive, le barriere comunicative comprendono tutti i segnali generati dall’ambiente nei confronti degli utenti.

Infine, nel discorso sulle barriere architettoniche, si possono menzionare anche i siti web che non sono conformi agli standard di accessibilità, rappresentando così barriere virtuali.

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