domenica, Giugno 23, 2024
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Chiara Ferragni nei guai: multa record dall’Antitrust per pubblicità ingannevole del pandoro benefico

In una svolta legale senza precedenti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nota come l’Antitrust, ha inflitto a Chiara Ferragni una multa record di oltre 1 milione di euro per pubblicità ingannevole legata al pandoro “griffato” Balocco.

La multa a Chiara Ferragni

La celebre influencer, insieme alle società Fenice S.r.l. e TBS Crew S.r.l., che gestiscono i marchi e i diritti legati alla sua personalità, ha visto una sanzione di 400 mila euro e 675 mila euro, rispettivamente. Balocco S.p.A. Industria Dolciaria, responsabile della produzione del pandoro, è stata multata di 420 mila euro.

Il cuore della controversia risiede nell’iniziativa benefica legata al pandoro commercializzato durante le festività natalizie al prezzo di 9,90 euro, superiore alla media degli altri prodotti simili sul mercato.

La promozione ingannevole

La promozione, apparentemente collegata a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino, si è rivelata essere un escamotage. Secondo l’Antitrust, le società coinvolte avrebbero fatto intendere ai consumatori che l’acquisto del pandoro “griffato” Ferragni contribuirebbe a una donazione, mentre, in realtà, la cifra di 50 mila euro era stata già donata dalla sola Balocco mesi prima del lancio dell’iniziativa.

In dettaglio, le sanzioni ammontano a 400 mila euro per Fenice S.r.l., 675 mila euro per TBS Crew S.r.l., e 420 mila euro per Balocco S.p.A. Industria Dolciaria.

Accuse di pratica scorretta

L’Antitrust accusa le società coinvolte di aver attuato una pratica commerciale scorretta, inducendo in errore i consumatori e limitando la loro libertà di scelta. Le condotte contestate includono la pubblicità del “Pandoro Pink Christmas” a un prezzo notevolmente superiore, la promozione della donazione e la creazione di un’illusione benefica.

In risposta alla multa dell’Antitrust, il Codacons ha dichiarato l’intenzione di avviare un’azione legale contro Balocco e Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni (foto ANSA)

Chiara Ferragni: la richiesta di rimborso e azione contro le pratiche ingannevoli

L’associazione di consumatori chiederà il rimborso del costo del pandoro a tutti i consumatori che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà. Il Codacons ha anche presentato un’istanza ad Instagram e all’Autorità per le comunicazioni per incrementare i controlli sui messaggi pubblicitari legati a iniziative di solidarietà.

La decisione dell’Antitrust è destinata a far riflettere sull’etica pubblicitaria nel mondo delle celebrità e delle influencer, evidenziando la necessità di una maggiore trasparenza nelle campagne promozionali legate a cause benefiche.

Implicazioni per il futuro di Chiara Ferragni

Il caso potrebbe anche aprire un dibattito più ampio sulla responsabilità delle celebrità nello sponsorizzare prodotti e promuovere iniziative di solidarietà. Le autorità stanno già affrontando il problema delle pubblicità ingannevoli, ma la dimensione delle multe nel caso Ferragni potrebbe spingere verso una maggiore regolamentazione e controllo.

Mentre le società coinvolte hanno subito le conseguenze legali della loro condotta, la vicenda continua a suscitare interesse e domande sulla fiducia dei consumatori nei confronti delle influencer e delle aziende associate a iniziative di beneficenza. Resta da vedere come questo episodio influenzerà il panorama della pubblicità online e se porterà a cambiamenti significativi nelle pratiche di marketing delle celebrità e delle aziende.

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