Visione 2030: il futuro economico dell’Arabia Saudita attraverso lo sport

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Arabia Saudita
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L’Arabia Saudita accelera gli investimenti nello sport con una spesa di oltre un miliardo di dollari per acquisire talenti europei e il controllo del club di Premier League inglese Newcastle United. Queste mosse sono parte del programma Visione 2030 del paese, che mira a diversificare l’economia al di là delle esportazioni di petrolio e gas. Ma, mentre l’Arabia Saudita diventa sempre più protagonista nell’arena globale dello sport, affronta accuse di “sportswashing” e controversie sui diritti umani.

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ammette apertamente l’uso dello sport per migliorare il PIL del paese, ma molte domande critiche rimangono senza risposta. Qual è il ruolo di questi investimenti nello sport nella strategia economica dell’Arabia Saudita e possono davvero portare alla crescita economica prevista? Mentre il calcio e altri sport potrebbero essere fonti di ricavi significativi, l’Arabia Saudita dovrà affrontare questioni etiche legate ai diritti umani e garantire la sostenibilità del suo ecosistema sportivo interno per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi economici.

L’Arabia Saudita sta attuando una strategia di investimenti massicci nel mondo dello sport, con un’enfasi speciale su calcio, golf, tennis, boxe e motorsport. La nazione ha speso oltre un miliardo di dollari per l’acquisizione di talenti europei durante l’estate del 2023, mentre il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita con un patrimonio di 700 miliardi di dollari, ha acquisito il Newcastle United, un club di Premier League inglese. Queste mosse fanno parte dell’ambizioso programma Visione 2030 dell’Arabia Saudita, che mira a diversificare l’economia nazionale riducendo la sua dipendenza dalle esportazioni di petrolio e gas.

Arabia Saudita e potenzialità degli investimenti nello sport

L’incremento dell’Arabia Saudita nel mondo dello sport e dell’intrattenimento ha attirato l’attenzione globale, ma è stato accompagnato da polemiche. I critici accusano il paese di “sportswashing”, ovvero di sfruttare lo sport per migliorare la sua immagine internazionale, nonostante le preoccupazioni persistano riguardo al suo quadro dei diritti umani.

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, figura di spicco dietro Visione 2030, ha dichiarato apertamente di utilizzare lo sport per contribuire al PIL del paese. Tuttavia, sorgono domande chiave sul ruolo di questi investimenti nello sport all’interno della strategia economica dell’Arabia Saudita e sulla loro effettiva capacità di promuovere la crescita economica prevista.

L’Arabia Saudita ha investito pesantemente nel calcio, con l’acquisizione del Newcastle United, un’audace mossa nel mondo del calcio, uno degli sport più seguiti al mondo. Questa mossa indica l’ambizione del paese di diventare un attore chiave nel calcio globale, con il potenziale di generare entrate significative attraverso la proprietà del club, la vendita di merchandise e i diritti di trasmissione. Inoltre, lo sviluppo di eventi sportivi come golf, tennis, boxe e motorsport nel paese potrebbe attirare turisti e sponsor, contribuendo ulteriormente all’economia saudita.

Tuttavia, le accuse di sportswashing non possono essere ignorate. Le preoccupazioni riguardo ai diritti umani in Arabia Saudita sono state sollevate da vari governi e organizzazioni. L’utilizzo dello sport come strumento per distogliere l’attenzione da queste preoccupazioni solleva questioni etiche sulla vera motivazione dietro gli investimenti sportivi del paese.

Il successo di queste iniziative sportive nel contribuire alla crescita del PIL saudita dipenderà da diversi fattori, tra cui la capacità di attrarre pubblico globale, sponsor e investitori.