mercoledì, Giugno 19, 2024
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Cos’è il maggese e perché si chiama così

Il termine “maggese” evoca una pratica agricola millenaria che porta beneficio alle terre. Ma cos’è esattamente il maggese e perché si chiama così?

Cos’è la pratica del ‘maggese’ e da dove deriva il nome

Questa tecnica consiste nel lasciare riposare un pezzo di terreno al fine di restituirgli fertilità, un po’ come una sorta di sonno ristoratore per la terra stessa. Il nome ‘maggese’ deriverebbe dal latino Maius, che significa maggio: infatti, era proprio in quel mese che si era soliti dissodare il campo. Il maggese non è solo un semplice riposo, ma un complesso sistema di operazioni che mira a mantenere pulito il terreno da erbacce infestanti e a renderlo più fertile. I lavori vengono eseguiti in modo periodico e prevedono quattro arature che si susseguono a distanza di circa 45 giorni, da marzo ad agosto. L’ultima lavorazione è molto leggera, mentre la prima e la terza sono più profonde.

Durante l’autunno e l’inverno, tra la raccolta della coltura precedente e la prima lavorazione, si sviluppa una vegetazione spontanea, comunemente chiamata erba, che può essere utilizzata come fonte di alimentazione per gli animali. Durante il maggese, il terreno viene messo a riposo per uno o più anni, consentendo così la mineralizzazione della materia organica e il ricostituirsi dei nutrienti indispensabili per le piante.

I benefici di una pratica agricola millenaria

I benefici del maggese sono molteplici. Innanzitutto, contribuisce a limitare le perdite di umidità per evaporazione, mantenendo così il terreno più idratato. Inoltre, favorisce la mineralizzazione della materia organica, che a sua volta migliora la struttura fisica del suolo. Infine, rappresenta un’efficace misura di contrasto alle erbacce indesiderate.

Inoltre, durante la coltivazione delle piante, vengono assorbiti non solo acqua, ma anche nutrienti minerali fondamentali per la crescita. Il maggese permette al terreno di riacquistare tali nutrienti, favorisce la mineralizzazione della sostanza organica e migliora la struttura del suolo. Oltre a queste considerazioni, il maggese è anche un modo per prevenire l’esaurimento dei sali nel terreno. Quando un terreno diventa arido, diventa estremamente difficile coltivarlo, come dimostra il caso dell’Irlanda, dove sono possibili solo coltivazioni di patate. La rotazione delle colture, che comprende anche il maggese, aiuta a mantenerlo fertile e resistente.

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