Consumatori USA in pausa: cosa prevedere per il periodo di shopping più importante dell’anno

0
198
USA
USA

Un’ombra di preoccupazione si sta estendendo sulle prospettive economiche degli Stati Uniti in vista della stagione dello shopping natalizio. I consumatori americani, di solito entusiasti e pronti a fare acquisti di ogni tipo, stanno adottando un atteggiamento più cauto, riducendo le loro spese. Ma cosa sta spingendo i consumatori a trattenersi dallo spendere?

Una delle principali ragioni di questa prudenza è l’incremento dei prezzi dei beni di consumo e l’ascesa dei tassi di interesse. Questa combinazione negativa sta influenzando le decisioni di spesa delle famiglie americane, che ora si concentrano principalmente su beni essenziali e cercano affari vantaggiosi. Le catene al dettaglio più importanti stanno osservando una decrescita negli acquisti di prodotti costosi da parte dei loro clienti, segnando un netto cambiamento rispetto agli anni precedenti. La stagione di shopping più intensa dell’anno potrebbe dunque non corrispondere alle aspettative delle aziende, poiché i consumatori sembrano intenzionati a mantenere questo cambiamento comportamentale.

Un segnale preoccupante è arrivato ad ottobre, quando le vendite al dettaglio hanno registrato un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente, segnando la prima diminuzione in sei mesi secondo il Dipartimento del Commercio. Ma non è solo il calo delle vendite che desta preoccupazione, ma anche il fatto che coloro che continuano a spendere stanno sempre più adottando metodi di pagamento alternativi. Ad esempio, gli acquisti “compra ora, paga dopo” sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente, il che potrebbe essere un segnale di una situazione economica fragile.

Anche i giganti del settore retail stanno prevedendo una tendenza simile per la stagione delle festività natalizie. Il direttore finanziario di Walmart, John David Rainey, ha espresso cautela riguardo ai consumatori, evidenziando che le vendite sono state altalenanti rispetto a 90 giorni prima. La National Retail Federation, invece, prevede un aumento degli acquisti rispetto all’anno precedente, ma con una crescita più moderata rispetto agli anni passati. L’organizzazione stima che le vendite al dettaglio cresceranno del 3-4% nei mesi di novembre e dicembre, rispetto al 5,4% registrato l’anno scorso, il che potrebbe essere attribuito all’incertezza economica che affligge gli americani.

Gli economisti sostengono che i consumatori abbiano buone ragioni per essere cauti, considerando che l’inflazione degli ultimi due anni sembra finalmente rallentare. Tuttavia, la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse per combattere l’inflazione, un’azione che ha avuto l’effetto collaterale di aumentare i costi dei prestiti. Inizialmente, i consumatori hanno cercato di far fronte all’aumento dei prezzi utilizzando i loro risparmi e i programmi di cancellazione del debito legati alla pandemia. Tuttavia, recentemente, hanno iniziato a fare affidamento su carte di credito e altri prestiti, creando preoccupazioni tra alcuni economisti.

Il debito delle carte di credito è aumentato notevolmente, con i consumatori che hanno accumulato 154 miliardi di dollari in più nel loro saldo nell’ultimo trimestre, il che rappresenta il più grande aumento annuale mai registrato secondo la Federal Reserve di New York. Inoltre, i tassi di interesse delle carte di credito sono aumentati significativamente, passando da una media del 16,3% due anni fa al record del 20,7%.