domenica, Luglio 21, 2024
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Toto Cutugno morto, perché Al Bano era legato alla sua grave malattia? La triste verità emerge solo ora

Toto Cutugno morto lascia i suoi fan e i suoi colleghi nel dolore. Un uomo dal cuore grande e un cantautore autentico che ha scritto la storia della musica italiana. Emerge un piccolo dettaglio, infatti Al Bano è legato alla sua malattia. Perché?

Toto Cutugno morto, l’Italia in lutto

Toto Cutugno, per lungo tempo, ha fronteggiato una strenua battaglia contro un tumore alla prostata, una sfida che ha segnato una parte significativa della sua vita. All’età di 80 anni, raggiunti appena lo scorso luglio, il rinomato cantautore ha lasciato questo mondo ieri, verso le 16, presso l’ospedale San Raffaele di Milano, dove aveva ricevuto cure e assistenza. La triste notizia è stata comunicata all’ANSA dal suo manager, Danilo Mancuso, il quale ha spiegato che Cutugno dopo una lunga malattia, aveva visto peggiorare le sue condizioni nei mesi più recenti.

Nel lontano 2007, fu diagnosticato a Toto Cutugno un tumore alla prostata, un avversario insidioso che lo costrinse a subire un intervento chirurgico delicato e a intraprendere una terapia prolungata.

Perché Al Bano è legato alla malattia del cantautore?

Le metastasi del cancro si estesero quasi sino a lambire i reni, una situazione che lo stesso Cutugno rivelò avrebbe potuto propagarsi a livello sistemico se non fosse stato sottoposto all’operazione tempestiva. In quel frangente cruciale, fu un caro amico, il celebre artista Al Bano Carrisi, a fornirgli un consiglio fondamentale. Grazie all’attenzione di Al Bano, Cutugno decise di rivolgersi a uno specialista, scoprendo così la malattia in una fase iniziale. Si è sentito subito un miracolato, tanto da voler vivere la sua vita senza freni: aveva condiviso Cutugno in un’intervista a Verissimo. Aveva enfatizzato l’importanza di considerare la vita come un dono da valorizzare, vissuto senza arrecare danni e senza ipocrisie, anche se caratterizzato da una personalità diretta.

Le parole di Cutugno evidenziarono il ruolo cruciale di Al Bano, il quale gli presentò il chirurgo che aveva salvato la vita di suo suocero. Questo fu un momento di profonda gratitudine nei confronti di un’amicizia sincera e leale, quella di Al Bano. Il cantautore si dimostrò essere un individuo autentico ed onesto.

Cutugno lanciò un appello al pubblico, sottolineando l’importanza di non sottovalutare alcun sintomo o variazione anomala nelle condizioni del proprio corpo. Questo incoraggiando tutti a sottoporsi a controlli medici tempestivi. Nel suo caso, Cutugno riconobbe di aver inizialmente minimizzato alcuni fastidi. Riflettendo sull’esperienza dell’intervento, descrisse i dettagli della procedura: gli fu asportato il rene destro, il che temporaneamente limitò la sua agilità.

Tuttavia, ciò non lo fermò dal salire su uno sgabello e intrattenere il pubblico per tre ore in piedi, nonostante il disagio. Cutugno concluse riconoscendo l’autenticità di Al Bano, definendolo una delle persone più vere ed oneste che avesse mai incontrato. Ha sottolineato che l’amicizia con lui rappresentava un valore prezioso nella sua vita.

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