mercoledì, Giugno 26, 2024
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Sylvester Stallone rompe il silenzio sulla morte del figlio: il suo rimorso più grande

Sylvester Stallone ha deciso di condividere e raccontare i turbamenti che hanno accompagnato la tragica morte di suo figlio, Sage, avvenuta nel lontano 2012. Nel nuovo documentario “Sly”, appena rilasciato in esclusiva su Netflix, l’attore oggi settantasettenne si è aperto con estrema sincerità su quanto accaduto.

Sylvester Stallone, la confessione sulla morte del figlio

Come riporta Il Fatto Quotidiano, Sylvester Stallone ha descritto gli eventi spiacevoli che hanno portato alla fine prematura della vita di suo figlio, all’età di soli trentasei anni, a causa di un’apparentemente innocua complicazione coronarica che ha scatenato un infarto letale. Immagini cupe e struggenti scorrono sullo schermo mentre il documentario rivela sequenze inedite di Sage, allora quattordicenne, sul set di Rocky V (1990), dove aveva il privilegio di interpretare il ruolo di Robert, il figlio di Rocky Balboa. Proprio in quel film, incentrato sulla complessa dinamica padre-figlio, Sage/Robert si scontra con il personaggio di Rocky/Sylvester, accusandolo di prestare più attenzione alla sua carriera di pugile che alla propria famiglia, composta da lui stesso e Adriana, interpretata da Talia Shire.

Nel documentario, viene chiesto a Stallone se la sua esperienza personale abbia influenzato la creazione di quella storia. L’attore risponde, con un’accorata sincerità, di aver messo purtroppo in primo piano la carriera anziché la sua famiglia. Ha cercato di mostrare ciò che avrebbe voluto fare nella vita reale, ma non è riuscito a farlo, ha ammesso. Spesso, poi, ha riversato questa dinamica nei suoi film, sfruttando la magia del cinema. Ma, sfortunatamente, ha messo queste cose al di sopra della sua famiglia. E le conseguenze, ammette, sono state devastanti e radicali.

Sylvester Stallone (foto ANSA)

Il rapporto tra padre e figlio

Sage era il primogenito di Sylvester Stallone e dell’attrice e fotografa Sasha Czack, la sua prima moglie. La notizia della sua morte, avvenuta il 13 luglio 2012 nella sua residenza di Los Angeles, ha scosso il mondo intero. Tuttavia, sin dal 1996, in un’intervista con la rivista People, Sage aveva gettato luce sulla complessità dei suoi sentimenti nel film Rocky V, svelando che quando il personaggio di Robert urlava a Rocky di non essere mai presente per lui, non stava solo recitando. Guardava suo padre negli occhi e parlava dal profondo del suo cuore, ha confessato.

Stallone ha anche tre figlie, Sophia, Sistine e Scarlet, nate dal suo matrimonio con Jennifer Flavin, sposata nel 1997. La triste perdita di Sage ha senza dubbio influenzato il modo in cui l’attore guarda alla vita e alle sue priorità. Oggi, più che mai, Stallone ha capito che nulla può essere più importante del tempo e dell’amore dedicati alla sua preziosa famiglia.

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