Si è spento il grande filosofo Nuccio Ordine

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Nuccio Ordine
Il filosofo italiano Nuccio Ordine

Il filosofo Nuccio Ordine è morto all’età di 67 anni. Era un esperto del Rinascimento e vincitore del premio Principessa delle Asturie per la Comunicazione e le Scienze Umane nel 2018.

Ordine era conosciuto per le sue ricerche sulla filosofia rinascimentale e per aver scritto numerosi libri sull’argomento. Tra le sue opere più famose ci sono “L’utilità dell’inutile” e “Gli amici di Leonardo”, che gli hanno conferito fama internazionale.

Il filosofo era nato a Diamante, in Calabria, e aveva studiato all’Università di Firenze, dove aveva conseguito il dottorato in filosofia. In seguito, aveva insegnato in diverse università italiane e straniere, come la Sorbona di Parigi e la Yale University negli Stati Uniti.

Nuccio Ordine era considerato un grande conoscitore della letteratura e della cultura rinascimentale, e aveva contribuito a diffondere la conoscenza di questo periodo storico in tutto il mondo. La sua morte rappresenta una grande perdita per il mondo della filosofia e della cultura italiana.

È stato autore di numerosi saggi sul Cinquecento e nel campo della teoria e dell’estetica letteraria, pubblicati in opere individuali e collettive e in numerosi articoli. Nei suoi libri “L’utilità dell’inutile: Manifesto” (2013) e “Classici per la vita: Una piccola biblioteca ideale” (2016), riflette sulla situazione marginale delle discipline umanistiche nel mondo attuale e le rivendica come discipline necessarie nella formazione civica dell’essere umano e nella creazione di un pensiero critico fondamentale per lo sviluppo e il benessere sociale.

Ferreo difensore di un’educazione lontana dalla tendenza al pragmatismo, sosteneva l’importanza di inculcare negli studenti il piacere della conoscenza e la curiosità per il sapere. Secondo la sua visione, una solida base di cultura generale sarà il miglior strumento affinché i giovani possano affrontare con successo le variabili del mercato del lavoro in futuro.

Ha Approfondito questo tema nella sua opera “Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere” (2018) (“Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere”, 2022), in cui proponeva una selezione di libri essenziali della letteratura mondiale.

È stato membro onorario dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze, membro dell’Accademia Reale del Belgio e membro fondatore dell’Associazione Italiana di Teoria e Storia Comparata della Letteratura. Inoltre, ha presieduto il Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani (Cosenza, Italia) e ha fatto parte del consiglio esecutivo dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici.