Prigozhin è scomparso? Ecco cosa c’è nel futuro del capo della Wagner

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Prigozhin
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Evgenij Prigozhin, il controverso capo della ribellione Wagner, è scomparso nel nulla. A distanza di più di 24 ore dall’annuncio dell’accordo per il ritiro delle truppe Wagner, che si erano avvicinate pericolosamente a Mosca, le sorti del “cuoco di Putin” rimangono avvolte nel mistero. Destinato a trasferirsi in Bielorussia, il suo “status” in questo Paese satellite della Russia, mediato dal presidente Aleksander Lukashenko con il Cremlino per evitare eventuali persecuzioni, è ancora poco chiaro.

La sorte di Prigozhin ancora avvolta nel mistero

La notizia del ritiro delle truppe Wagner ha scosso l’opinione pubblica, ma l’attenzione si è concentrata anche su Prigozhin, figura centrale dell’organizzazione paramilitare privata. Tuttavia, sin da subito sono emerse poche informazioni su dove si trovi attualmente Prigozhin e sulle sue intenzioni future.

La CNN ha tentato di contattare l’addetto stampa di Prigozhin per ottenere ulteriori dettagli sulla sua situazione, ma la risposta è stata vaga: “Darò notizie quando sarà possibile”. Questa risposta enigmatica ha alimentato ulteriormente le speculazioni su ciò che potrebbe essere successo al capo di Wagner.

Nel frattempo, la preoccupazione per la possibile permanenza di Prigozhin in uno Stato confinante come la Lituania ha aumentato le tensioni. Il presidente lituano ha espresso apertamente la sua inquietudine riguardo alla presenza del capo di Wagner nel suo Paese. Le ragioni di tale preoccupazione sono legate alla sua reputazione e alla sua presunta connessione con operazioni militari segrete e interventi controversi in diverse parti del mondo.

Molti gli interrogativi sul tentato golpe

Evgenij Prigozhin è stato oggetto di molte controversie e accuse nel corso degli anni. È noto per essere un imprenditore e uomo d’affari russo con forti legami politici. In passato, venne associato a operazioni militari private, tra cui quella del gruppo paramilitare Wagner. Le attività di Wagner hanno subito delle critiche internazionali per presunte violazioni dei diritti umani e per il coinvolgimento in conflitti armati in diversi Paesi.

La scomparsa di Prigozhin, in questo contesto, solleva interrogativi sul suo destino e sulle conseguenze delle sue azioni. Molti si chiedono se sia in fuga per evitare eventuali conseguenze legali o se abbia altri obiettivi strategici in mente. Intanto, dalla Russia rimbalza la notizia che il leader della Wagner sarebbe ancora indagato, e ciò alimenta, se possibile, l’incertezza sulla sua sorte.