Minacce a Salvini


Salvini è oggetto di una campagna di istigazione all’odio. Da quando si è formato il Governo, poco più di un mese, non è passato un giorno che Salvini non sia stato descritto dai giornali come un malfattore, potenziale assassino di migranti. Durante la vicenda della nave Aquarius, approdata in Spagna, conduttori e analisti nelle varie televisioni “si auguravano” che le condizioni del mare non provocassero una disgrazia. Quando Salvini ha detto che non si sarebbe sentito responsabile, si è scatenato il putiferio.

La migrazione è diventata il fattore cruciale della politica italiana ed europea, più dell’economia. I cittadini meno giovani ricordano che una campagna di odio analoga si scatenò, all’inizio degli anni 70, contro il commissario Calabresi, che in un giorno del 1972, uscendo di casa, inerme, venne assassinato, in circostanze che, in seguito, hanno costituito, a lungo, materia giudiziaria. I firmatari del manifesto contro Calabresi, pubblicato dall’Espresso, settimanale allora molto diffuso, hanno fatto carriera e molti, intellettuali e professionisti, sono ancora in auge. Saviano su Salvini ha detto, bruscamente, la sua. Francesco Merlo ha dichiarato di essersi riappassionato alla politica, a causa di Salvini. Parenzo non si lascia, in questa competizione, giocondamente sopraffare. Le immagini di Sky sulle sofferenze inflitte da Salvini ai migranti sono continue. L’elenco potrebbe proseguire di molto.

Non sappiamo se e quando la magistratura interverrà per avvisare che il diritto/dovere di critica della stampa è tutt’altra cosa. In questa campagna di odio l’informazione è abilmente mischiata con le opinioni, se così si possono chiamare. Salvini ha dichiarato di non avere paura, è certamente ben protetto, ma si può accettare che un ministro della Repubblica, che adempie il mandato affidato dagli elettori, sia trattato peggio di un delinquente, che gode legittimamente delle garanzie costituzionali?

Mattarella è intervenuto nella vicenda della Diciotti, esercitando su Conte la moral suasion. Gli chiediamo di dichiarare in conferenza stampa che Salvini esercita il suo ruolo di ministro nel modo che gli italiani, la maggior parte degli italiani, gli ha assegnato con le libere elezioni, da lui stesso ricordate nel discorso di fine anno alla nazione. Gli elettori hanno scritto la pagina bianca della politica e del governo del Paese. Ora, che si rispetti la volontà degli elettori.

 

 

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