Le élite ignorano cosa sia la sovranità nazionale


La proposta di integrazione europea firmata nei giorni scorsi anche da Salvini e Meloni non è piaciuta alle élite. Troppo rispettosa delle tradizioni e del principio di autodeterminazione dei popoli che compongono l’Unione Europea, questa la critica.

Ed è ricominciata la tarantella del sovranismo, che nell’ideologia antinazionale degli analisti più accaniti a negare perfino l’esistenza degli interessi nazionali, è l’accusa più infamante che, oggi, viene mossa, dalle pagine dei quotidiani più diffusi, ad un politico italiano. Subito accostato a Orban, il premier ungherese in odore di satanismo antieuropeista.

In realtà, che Orban, beneficiario netto dell’Unione Europea, possa essere antieuropeista, è ovviamente risibile solo a pensarlo. Ma le élite non si danno pensiero. Sono loro che costruiscono l’informazione con la complicità degli editori. Che, poi, l’informazione sia vera o almeno verosimile e attendibile, è tutt’altra cosa.

Quanto al sovranismo, sfrondato da ideologie e interessi precostituiti, facciamo ordine. La sovranità nazionale è una conquista politica e militare degli stati europei che data al 1648, l’anno della pace di Vestfalia. L’Italia, in quanto stato sovrano, non esisteva. Divenne stato con l’unificazione nel 1861 e si iscrisse di diritto alle potenze europee.

Lo stato costituito si identifica con la sovranità, che prescinde dalla forma delle istituzioni e non è negoziabile da parte del governo o del parlamento in carica. La sovranità preesiste alle istituzioni, che operano nel rispetto della sua esistenza. O, almeno, così dovrebbe essere.

Nello specifico, i trattati europei, in effetti, altro non sono che manifestazione della sovranità nazionale, stipulati per dirimere materie di interesse comune. Sono un’applicazione delle volontà statuali, che possono giungere a federarsi, non ad annullarsi, e comunque sempre nell’interesse e nel rispetto dei popoli rappresentati.

In sostanza, ogni volta che il politologo di turno, al servizio di interessi non dichiarati, si esprime con parole involute sulla sovranità come male da battere, facciamogli una pernacchia. Di più, non merita. Per ignoranza e cattiva fede.   

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