Giorgia, fai un altro passo


Abbiamo scritto di recente che Giorgia Meloni non appare credibile nell’azione politica perché non è prodiga di informazioni sulle grandi manovre in corso, in Italia e in Europa. Che a lei non possono sfuggire, dal suo osservatorio privilegiato.

Sembra che ci abbia ascoltato, perché non si è sottratta alle domande sui poteri forti che le ha posto Barbara Palombelli a Stasera Italia. Prima di tutto riconoscendone l’esistenza. E’ già un passo. Poi attribuendogli volontà e capacità di manovra, di solito negate.

Ora, Giorgia, se vorrà salire ancora nel gradimento degli italiani, dovrà adottare un nuovo modo di fare politica, certo con gradualità e prudenza, perché non è detto che, allo stesso interno di Fratelli di Italia, le novità siano apprezzate da tutti. Tenendo conto del rapporto necessario con i cosiddetti alleati di coalizione, con i quali non sono sempre rose e fiori. Anzi.

Abbiamo scritto anche che non basta la coerenza, da lei rivendicata, e che la politica si può fare anche con l’informazione e l’opposizione costruttiva. Come? Denunciando la cattiva politica e proponendo, in alternativa, linee di progetto analitiche.

Come una volta faceva l’opposizione inglese. Ai tempi dell’impero e del commonwealth. Prima che Tony Blair, sulla scia dei Clinton, trascinasse il paese nell’angolo dell’Europa, da cui non basta un Johnson a redimerlo.

Sappiamo che Giorgia è preparata, che non esita ad approfondire i dossier e che intrattiene relazioni adeguate in Italia e all’estero. Il salto di qualità da leader di partito a protagonista della scena politica globale le è possibile.   

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