Donne Pd, nuove prospettive per la politica romana.


E’ già stato commentato su queste colonne l’incontro “dell’ascolto” di Marianna Madia con i suoi elettori ( Pd, parte da Roma la nuova stagione), aperto a chiunque abbia voluto offrire un contributo critico al declino del Pd. All’incontro hanno partecipato le donne del suo gruppo elette alle assemblee legislative (Parlamento, Regione, Comune e Municipio), tra cui Valentina Grippo e Francesca Del Bello, oltre ad un folto pubblico. Gli interventi si sono susseguiti fino a serata inoltrata. La gente non se ne andava, voleva dire la sua. Un buon segno per il Pd, per la Democrazia e per Marianna Madia.

E’ emerso il malcontento, le critiche al Partito e alla Politica non sono state trattenute. Le ragioni della sconfitta del Pd, non dissimili dalle ragioni della sconfitta di Forza Italia, rispetto al successo della Lega, sono state dette. Le aspettative degli elettori di entrambi i Partiti sono state deluse. Forza Italia non ha attuato la “rivoluzione liberale”, il Pd ha favorito le disuguaglianze. E’ mancato il rapporto con il territorio, non c’è stato ascolto. Forza Italia non l’ha mai avuto, il Pd l’ha perso, non è più al fianco dei deboli. La battaglia per la legalità è diventata appannaggio esclusivo del M5S.

Sono sfilate le rappresentanti, soprattutto donne, dei comitati civici, deluse dallo scollamento, che ha dato spazio alla speculazione edilizia cittadina, a discapito di antiche dimore di pregio e dell’ambiente, e dall’abbandono dei più deboli a sé stessi e a pochi volenterosi, non assistiti dal Partito, caratterizzato, nel passato, dall’attenzione per le disuguaglianze. Il tema dei diritti e della solidarietà è stato al centro degli interventi.

Si sono distinti, per la materia trattata, gli interventi del Prof. Giampiero Ravagnan, che ha chiesto attenzione per il Polo della Ricerca romana, il terzo in Europa, molto produttivo, e del Prof. Antonio Fantoni, coordinatore di circoli che producono documenti di interesse generale, a dimostrazione della volontà di partecipazione dei cittadini, e chiedono risposte che non arrivano, nemmeno per dire “no”.

Il nostro direttore, Alessandro Scuro, ha parlato di risparmio tradito dalle Istituzioni, che non prevengono le rapine, censurabili sotto il profilo della legalità, commesse a causa del malfunzionamento della Borsa e del sistema del credito (Monte dei Paschi non è l’unica banca dissestata che ha prodotto danni miliardari, mai recuperati, a carico della collettività) e nulla fanno per ripristinare la legalità, anzi, talvolta si oppongono alle iniziative virtuose dei risparmiatori. La Politica, di tutti i partiti, si è mostrata indifferente, se non complice.

Non è tutta colpa del Pd, ma il Pd, più di ogni altro partito, dovrebbe intervenire nei torti e nelle disuguaglianze, nel rispetto della matrice di difensore dei deboli. La scissione è stato un fatto di potere della dirigenza, non è stata l’effetto di conflitti ideali. Gli elettori se ne sono accorti e hanno penalizzato il Pd, ben al di là delle peggiori aspettative della vigilia, mentre Leu, come per altri versi + Europa, infiltrata nel Pd, ce l’ha fatta a stento. Abbiamo sostenuto prima delle elezioni che l’offerta politica fosse inesistente e così si è dimostrato. Torneremo presto sul tema.

 

 

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