Il caso “Marò” volge lentamente al tramonto, almeno sul piano internazionale


Dopo la pronuncia dello scorso luglio 2020 che affidava la competenza giurisdizionale all’Italia, in quanto i due fucilieri della Marina Militare godevano di una immunità funzionale (di diritto internazionale), l’Arbitrato Internazionale ha stabilito che il caso si riterrà chiuso davanti l’Alta Corte indiana dopo che l’Italia avrà pagato circa 1 milione di euro da suddividere tra le famiglie dei due marinai rimasti uccisi. Somma che si andrà ad aggiungere alle 270.000 euro già conferite dall’Italia e che verrà depositata su un conto corrente del Ministero degli Esteri di Delhi.

Il proprietario del peschereccio St. Anthony (Freddy Bosco), invece, riceverà circa 160 mila euro a titolo di risarcimento per le ferite riportate durante la sparatoria.

Grazie a questa pronuncia, decadono tutte le restrizioni a carico dei due Marò, a cui erano sottoposti da circa 9 anni a seguito dell’evento che li vide coinvolti durante le attività specifiche di antipirateria a bordo della nave cargo Enrica Lexie.

Resta ora da definire il processo in Italia, il cui caso si è aperto sin dagli albori della vicenda (nel 2012), con un fascicolo per omicidio.

I fucilieri La Torre e Girone, già ascoltati nel 2013, ora attendono che i magistrati italiani visionino le documentazioni dell’Arbitrato Internazionale (la cui decisione è inappellabile per l’Italia ed l’India) per definire il caso.

Il fatto, verificatosi a seguito di una manovra non chiara tra il peschereccio e la nave Enrica Lexie, dove rimasero uccisi due pescatori, a seguito dello sparo di alcuni colpi “sbarramento” in mare per non far avvicinare la St. Anthony, ha destato sin dagli albori zone grigie ed oscure.

La crisi diplomatica, le ricostruzioni balistiche discordanti, i proiettili difficili da ricollegare alle armi in dotazione, ed altre questioni relative all’Intelligence Economica tra Italia ed India, hanno reso decisamente – ancora oggi – poco chiara la situazione di come si svolsero i fatti e quali furono le reali circostanze che portarono alla morte i due pescatori.

La decisione del Tribunale italiano se da un lato porrà fine a questo caso, dall’altro avrà il compito di restituire la verità (ancorché parziale) sui reali accadimenti, senza tralasciare anche il colpo inferto alla reputazione degli uomini della Marina Militare e dell’Italia intera sul piano internazionale.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*