sabato, Giugno 15, 2024
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Perché si chiama La Scala dei Turchi: storia di un luogo dal fascino inestimabile!

La Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento, è un luogo di grande fascino per i visitatori che si recano nella Valle dei Templi. L’attrattiva è famosa per la sua bellezza modellata dalle onde e dal vento nel corso di milioni di anni. Ma perché ha assunto questo nome e qual è la sua storia?

Scala dei Turchi, la sua storia e la curiosità sul nome

La Scala dei Turchi è una meraviglia naturale, ed è stata anche il set di numerosi film celebri grazie alle sue bianche pareti di marna. Le caratteristiche di questo luogo sono straordinarie. La Scala dei Turchi ha una forma ondulata e irregolare, le sue linee sono morbide e arrotondate, nulla di aspro. Il colore della roccia è un candido bianco, un colore che è dato dalla presenza di specifici minerali.

La storia della Scala dei Turchi trae origine dai pirati saraceni, impropriamente chiamati Turchi dalla gente del posto (in passato, si usava chiamare “Turchi” le popolazioni arabe), che nel XVI secolo usarono queste formazioni rocciose per saccheggiare i villaggi costieri, tra cui l’attuale Realmonte. La parete a gradoni, da cui il nome “Scala”, facilitava l’approdo dei pirati dal mare per compiere le loro azioni, in un punto riparato dai venti e probabilmente poco controllato.

Un tesoro dalle bianche pareti che va preservato

Dal punto di vista geologico, la Scala dei Turchi è composta da marna, una roccia sedimentaria di natura argillosa e calcarea, con un caratteristico colore bianco puro. Questo sito è noto agli esperti di geologia perché è possibile osservare ciclicità legate alle variazioni dei parametri orbitali. Tra queste, le variazioni di insolazione con cicli di circa 21.000 anni e variazioni di eccentricità dell’orbita con cicli di circa 100.000 anni.

È importante sottolineare che l’intera zona costiera in cui la Scala dei Turchi si trova è soggetta a rischio idrogeologico. Tale zona richiede interventi per la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente, al fine di mantenere intatta la sua bellezza originaria o comunque ridurre al minimo l’impatto delle attività umane. Negli ultimi tempi, numerose associazioni hanno messo in evidenza la gravità della situazione, che è stata resa ancora più complicata dalla gestione inadeguata delle acque e dal forte impatto del turismo. In molti parlano di necessità di limitare il numero di visitatori per preservare questo luogo unico.

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