lunedì, Giugno 24, 2024
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Perché si chiama Ponte dei Sospiri: l’attrattiva di Venezia ha una storia misteriosa!

Il famoso “Ponte dei Sospiri” a Venezia è senza dubbio una delle testimonianze barocche più rappresentative della città e uno dei punti di maggior attrazione turistica. Costruito nel XVII secolo su progetto dell’architetto Antonio Contin, il passaggio di pietra d’Istria si erge maestoso a pochi passi dalla splendida Piazza San Marco, collegando in modo suggestivo il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Ma perché questo ponte si chiama così?

Perché si chiama Ponte dei Sospiri

C’è un motivo per cui il Ponte dei Sospiri si chiama così, e non è solo per la bellezza del suo stile architettonico. Infatti, si dice che il Ponte dei Sospiri debba il proprio nome al fatto che divenne il lungo corridoio di transito per i prigionieri che venivano processati per poi essere condotti in carcere o nei confronti della giustizia. E poiché le Prigioni Nuove e il Palazzo Ducale erano situati in zone opposte della città, gli attraversamenti erano frequenti. Dal riapparire del cielo e dell’aria aperta, che i prigionieri ammiravano dalle sue finestre caratteristiche, scappavano “sospiri” di tristezza e di malinconia.

Non è un caso, quindi, che il nome “Ponte dei Sospiri” sia ormai diventato parte integrante del lessico della città veneziana. Oltre ad essere rappresentativo, almeno a livello metaforico, del destino di coloro che passavano attraverso quel passaggio imponente e imperterrito.

Un ponte che ha ispirato e che è stato riprodotto nel mondo

Nel corso degli anni, molti artisti, scrittori, registi e poeti si sono ispirati alla bellezza del Ponte dei Sospiri, creando opere dedicate interamente a questo monumento. Ma ciò che rende veramente unico il Ponte dei Sospiri è il fatto che, non essendoci la più piccola prova dell’emozione triste di cui parla la tradizione, il suo fascino non necessita di leggende o miti per essere apprezzato. La vista delle sue architetture uniche e inimitabili è già in sé una fonte impareggiabile. Non solo per liberare la propria immaginazione, ma anche per permettere di muoversi con mente e anima nella città incantata.

Non è sorprendente, quindi, che questa costruzione iconica sia stata riprodotta in altre parti del mondo. Tra le più illustri riproduzioni spiccano quella a Cambridge e Oxford in Gran Bretagna, o ancora a Barranco a Lima in Perù. Ma la sua versione più iconica è ancora la moderna citazione di New York, che si trova all’interno del complesso dell’imponente Metropolitan Life Insurance Company Tower. Più che una copia, si tratta di una citazione del Ponte dei Sospiri. Un ponte che simboleggia il legame tra la città italiana e la grande mela americana.

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