lunedì, Giugno 24, 2024
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Perché si chiama podcast: tutti lo conosciamo, ma sapete da dove prende origine il nome?

Il podcast è diventato sempre più popolare negli ultimi tempi, ma cos’è esattamente? Si potrebbe definirlo come un programma audio on demand, simile ad una trasmissione radiofonica, ma con delle differenze significative. Scopriamo anche perché ha questo nome.

Perché si chiama “podcast”: la nascita del termine

I podcast sono delle serie audio specializzate su determinati argomenti, suddivise in puntate. Gli autori le caricano su piattaforme online dedicate affinché gli utenti possano scaricarle sul proprio smartphone o computer e ascoltarle quando desiderano. Ma da dove deriva il termine “podcast”?

La parola è stata coniata verso la fine degli anni Novanta e deriva dalla composizione di “pod” (che fa riferimento agli iPod, i primi dispositivi ad essere stati utilizzati per scaricare e ascoltare podcast) e “cast” (che deriva da “broadcast, che significa “trasmettere” in inglese). L’avvento degli iPod ha quindi rappresentato una vera e propria svolta per il podcasting, poiché ha permesso a tutti di accedere a contenuti audio in formato digitale, ascoltandoli in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Ma è stato solo nel 2004 che il termine “podcast” è stato coniato dall’ormai celebre giornalista Ben Hammersley, che ha sollevato la questione di quale nome dare a questo fenomeno emergente nella sua pubblicazione su “The Guardian”.

Podcast

Un fenomeno globale, dagli Stati Uniti all’Italia

Tra le varie alternative che erano state avanzate (come ad esempio “audioblogging”), alla fine si è affermato il termine “podcast” (o “podcasting”). Negli Stati Uniti, in particolare, il podcasting è diventato sempre più diffuso proprio in questi anni. Grazie, soprattutto, ad una serie di sviluppi tecnologici e alla mancanza di una radio con una copertura su tutto il territorio nazionale.

Ma è stato solo nel 2014 che il podcasting ha raggiunto il grande pubblico negli Stati Uniti, grazie alla creazione del programma audio “Serial”. Questo particolare podcast ha reso popolare la narrazione seriale e ha ricevuto un’enorme quantità di ascolti. Tuttavia, anche in Europa i podcast hanno cominciato a diffondersi, con le emittenti radio che iniziano a rendere disponibili le proprie trasmissioni in formato podcast. Nonostante ciò, gli autori indipendenti iniziano a crearne nuovi e originali, dando vita a un formato editoriale totalmente nuovo e riscontrando un buon successo anche in Italia. Una ricerca condotta da Nielsen ha rivelato infatti che gli ascoltatori italiani di podcast sono passati da 850.000 a 2.700.000 in soli tre anni, con una crescita del 217%.

I podcast, dunque, sono ormai diventati una vera e propria realtà nel mondo dell’audio digitale. Grazie, soprattutto, alla loro capacità di offrire contenuti altamente specializzati e di intrattenere il pubblico in modo innovativo e seriale. Inoltre, con la possibilità di scaricarli e ascoltarli ovunque, offrono un’esperienza d’ascolto indipendente dalla location e dai tempi prestabiliti.

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