domenica, Giugno 23, 2024
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Perché si chiama frutto della passione: curiosità, modalità d’utilizzo e proprietà benefiche

Se siete appassionati di cucina e amanti dei sapori esotici, sicuramente conoscerete il frutto della passione, o maracujá. Originario del Brasile, questo frutto ha conquistato il mondo con il suo sapore dolce acidulo, che lo rende versatile e adatto a moltissimi utilizzi in cucina.

Frutto della passione, o maracujá: perché si chiama così

Ma come mai si chiama “frutto della passione”? No, non perché sia considerato un afrodisiaco, come molti pensano. Il nome deriva in realtà dalla somiglianza tra alcuni elementi della pianta del maracujá e gli strumenti della passione di Cristo. Proprio così: i tre stigmi del fiore rappresentano i chiodi nella carne di Cristo, i filamenti la corona di spine e i cinque petali i cinque apostoli rimasti fedeli.

Ma passiamo al frutto vero e proprio. Il maracujá è disponibile in due varietà principali: la viola e la gialla, entrambe golose e succose. Può essere utilizzato per preparare dolci, succhi, mousse, sorbetti e molto altro ancora, ma anche per abbinarsi a carni, pesce e formaggi.

Le proprietà benefiche e le sue origini

Ma il maracujá non è solo buono: è anche estremamente nutriente, grazie alla sua ricchezza di antiossidanti, vitamine, sali minerali e fibre. Il frutto della passione è infatti ricchissimo di vitamina C, che rinforza il sistema immunitario, ma anche di vitamina A e betacarotene, che proteggono occhi e pelle. E non dimentichiamo i sali minerali: il maracujá contiene potassio, fosforo, magnesio, rame e ferro.

Il frutto della passione non deve essere sbucciato: per gustarlo al meglio, basta tagliare il frutto in due parti uguali e mangiare la polpa e i semi con un cucchiaino. In alcuni paesi, come quelli di origine del maracujá, viene aperto con le mani e succhiato direttamente dalla buccia. Anche se originario del Brasile, il maracujá viene coltivato in tutto il mondo, in particolare in Australia, nelle Hawaii, in Perù e in molti altri paesi dal clima tropicale. E, se abitate in una zona calda, potete anche provare a coltivare il vostro frutto della passione in vaso o a terra.

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