Perché percepiamo di più i terremoti di notte? Un fattore puramente psicologico!

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La nostra percezione dei terremoti
La nostra percezione dei terremoti

La questione di quando i terremoti solitamente colpiscono è stata a lungo un tema di discussione per gli studiosi. La geologia ha stabilito che non esiste un legame diretto tra il verificarsi di terremoti e l’alternarsi di giorno e notte. I dati statistici, come riporta Focus, suggeriscono invece che questi eventi devastanti vengono comunemente percepiti come eventi notturni.

Terremoti di notte e di giorno: perché la nostra percezione cambia

Perché tendiamo a percepire maggiormente i terremoti se avvengono di notte anziché di giorno? Il motivo di questa percezione potrebbe risiedere nel fatto che, nel corso della notte, le persone si trovano a casa mentre dormono. Ciò, dunque, rende il verificarsi di un terremoto durante le ore notturne particolarmente traumatico. Laddove, invece, l’evento sismico si verifica in ore diurne, avendo le persone altre attività da fare e agendo in ambienti meno intimi e silenziosi, possono non accorgersene.

I terremoti possano accadere ad ogni ora del giorno e della notte. Per esempio, il terremoto che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012 è avvenuto durante la notte con una scossa principale misurata 6 sulla scala Richter, seguita da numerose altre scosse minori. Una tendenza generale sembrerebbe comunque indicare che sono le ore notturne a essere maggiormente coinvolte. Questo è stato anche documentato in altri terremoti rilevanti in Italia, come il terremoto del Centro Italia nel 2016 e quello di L’Aquila nel 2009. L’Umbria, invece, nel 1997, ha visto un evento sismico nella progressione opposta, con la scossa più intensa che si è verificata durante il giorno.

Il fattore psicologico sugli eventi sismici

Va da sé, comunque, che i terremoti sono causati dal movimento delle placche tettoniche sotto la superficie terrestre. E i fattori superficiali, come la temperatura o l’alternarsi del giorno e della notte, non hanno alcuna influenza. Nonostante ciò, il terremoto rimane spesso un fenomeno che viene maggiormente collegato alle ore notturne. La psicologia può aiutarci a comprendere il motivo di questa percezione, e il tutto si riduce alla differente percezione che si ha degli eventi durante le ore notturne, quando ci si trova a riposare nella propria casa.

Una scossa che passerebbe quasi inosservata durante il giorno, in piena notte invece può causare risvegli improvvisi e diffondere paura, incrementandone la percezione negativa, a causa della nostra minore reattività all’evento sismico.

In sintesi, sebbene la data e l’ora in cui si verificano i terremoti sia ancora oggetto di studio, la maggior parte dell’esperienza traumatica di questi eventi sembra essere legata alla percezione individuale e al tipo di emozioni che scaturiscono, in larga parte influenzate dal contesto in cui avviene il terremoto stesso.