Nino Frassica indagato: ulteriori sviluppi e tensioni a Spoleto

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Nino Frassica
Nino Frassica

Nella tranquilla Spoleto, l’indagine su Nino Frassica continua a tenere la città con il fiato sospeso. L’attore è stato indagato dalla Procura di Spoleto per diffamazione aggravata, stalking e istigazione a delinquere in seguito alla scomparsa del suo gatto Hiro. Il caso, ora in mano agli inquirenti, sta rivelando dettagli sempre più intricati e coinvolgenti.

Nino Frassica: accuse e controaccuse

L’indagine è stata avviata dopo la denuncia di una coppia che sostiene di essere stata accusata ingiustamente dalla famiglia di Frassica di essersi appropriata di Hiro. La vicenda si intreccia con la scomparsa del gatto, annunciata pubblicamente da Nino Frassica mentre si trovava a Spoleto per le riprese di Don Matteo. La famiglia Frassica ha immediatamente espresso sospetti su due famiglie locali, gettando le basi per l’attuale indagine.

Il coinvolgimento della Procura

Il sostituto procuratore Alessandro Tana ha iscritto Nino Frassica nel registro degli indagati, ma il procuratore Vincenzo Ferrigno ha preferito non commentare in merito: “Ci sono indagini in corso”. Il silenzio delle autorità alimenta la curiosità pubblica, mentre la comunità di Spoleto si divide tra chi sostiene Frassica e chi è solidale con le famiglie accusate.

La versione della famiglia di Nino Frassica

Nino Frassica è stato il primo a rendere pubblica la scomparsa di Hiro e ha offerto una ricompensa di 5000 euro per chiunque fosse riuscito a riportare il gatto a casa. La figlia di Barbara Exignotis, Valentina, ha dichiarato pubblicamente i sospetti della famiglia, indicando addirittura la presunta ubicazione di Hiro: “Hiro è in quella casa in piazza Campello. Prego che queste persone lo rilascino o qualcuno riesca a prenderlo”.

Nino Frassica
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Le reazioni delle famiglie accusate

L’avvocato Fabrizio Gentili, rappresentante delle famiglie accusate, ha dichiarato: “I miei assistiti sono molto preoccupati, specie dopo il video in cui la Exignotis ha fatto il nome della signora di piazza Campello“. Le tensioni aumentano con l’apparizione di manifesti di solidarietà alla famiglia di Nino Frassica, affissi a Spoleto da un attivista per i diritti degli animali. Questi manifesti, pur intenzionati a esprimere sostegno, potrebbero contribuire ad aumentare il risentimento e l’odio verso le famiglie accusate di aver sottratto il gatto.

Tensioni in aumento a Spoleto

Mentre la Procura di Spoleto prosegue con le indagini senza rilasciare dichiarazioni ufficiali, la comunità locale è attraversata da tensioni e preoccupazioni. La scomparsa di Hiro ha colpito emotivamente la città, diventando il centro di dibattiti e divisioni. Le voci si diffondono rapidamente, alimentando la curiosità pubblica e lasciando tutti in attesa degli sviluppi dell’indagine.

In conclusione, il caso di Nino Frassica e la scomparsa di Hiro rappresentano un intreccio di accuse, controaccuse e tensioni crescenti. La Procura di Spoleto lavora per fare luce sulla vicenda, mentre la comunità locale rimane divisa in attesa di conoscere la verità su questo intricato caso che continua a tenere la cittadina umbra con il fiato sospeso.