mercoledì, Settembre 9, 2026
HomeSpettacoliMåneskin, quattro strade e una sola notte insieme: perché il ritorno a...

Måneskin, quattro strade e una sola notte insieme: perché il ritorno a Sanremo 2027 sarà una reunion diversa

Ci sono ritorni che sembrano costruiti apposta per chiudere un cerchio. Quello dei Måneskin a Sanremo 2027 appartiene certamente a questa categoria. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio torneranno insieme sul palco del Teatro Ariston, almeno per una sera, come ospiti della 77ª edizione del Festival. A confermare il progetto è stato Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della manifestazione.

Il dettaglio che rende l’appuntamento particolarmente interessante è proprio la sua formula. Non è stato annunciato un nuovo album dei Måneskin, né un tour o una ripartenza stabile dell’attività del gruppo. È stata confermata, invece, una reunion sanremese. I quattro musicisti si ritroveranno quindi nello stesso luogo che nel 2021 trasformò definitivamente la loro carriera, quando vinsero il Festival con “Zitti e buoni”.

Da quella notte sono trascorsi sei anni, durante i quali il quartetto romano ha compiuto un percorso difficilmente prevedibile. Pochi mesi dopo Sanremo arrivò la vittoria all’Eurovision Song Contest. Seguirono tour internazionali, classifiche, premi e una candidatura ai Grammy Awards del 2023 come Best New Artist. “Beggin’”, la loro reinterpretazione pubblicata originariamente diversi anni prima del successo europeo, ha nel frattempo superato 2,3 miliardi di ascolti su Spotify, mentre “I Wanna Be Your Slave” ha oltrepassato quota 1,5 miliardi.

Poi le strade dei componenti hanno iniziato a separarsi artisticamente. Nessuno scioglimento ufficiale, ma una pausa che ha permesso a ciascuno di sviluppare progetti personali. Ed è proprio questo a rendere il ritorno del 2027 diverso dalle precedenti apparizioni: sul palco saliranno quattro musicisti che nel frattempo hanno costruito identità professionali più autonome.

Il Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, diventerà così il luogo di un esperimento particolarmente atteso: capire che effetto farà rivedere insieme una delle band italiane con maggiore risonanza internazionale degli ultimi anni dopo una lunga fase vissuta su percorsi paralleli.

Cosa faranno i Måneskin a Sanremo 2027?

Per ora i dettagli dell’esibizione restano riservati. Non è stato comunicato quali canzoni verranno eseguite, quanto durerà la presenza del gruppo sul palco o se il quartetto presenterà materiale nuovo.

La certezza riguarda la presenza di tutti e quattro i componenti come ospiti. Questo significa che è prudente parlare di reunion sanremese, mentre sarebbe prematuro interpretare l’appuntamento come l’inizio ufficiale di una nuova fase discografica.

Il precedente più significativo resta inevitabilmente il 2021. “Zitti e buoni” vinse il Festival e, pochi mesi dopo, consentì all’Italia di conquistare anche l’Eurovision Song Contest. Sanremo rappresenta quindi per la band qualcosa di più di una semplice vetrina televisiva: è il punto dal quale prese forma la sua affermazione internazionale.

Perché i Måneskin si erano fermati?

I Måneskin non hanno mai annunciato ufficialmente lo scioglimento del gruppo. La pausa ha consentito ai quattro musicisti di sperimentare linguaggi e collaborazioni differenti dopo anni caratterizzati da ritmi particolarmente intensi.

Il percorso più visibile è stato quello di Damiano David. Nel maggio 2025 il cantante ha pubblicato il suo primo album solista, “Funny Little Fears”, accompagnandolo con un tour internazionale. In Italia il disco ha ottenuto la certificazione oro FIMI.

Anche Victoria De Angelis ha sviluppato una propria identità come DJ e producer, orientandosi verso sonorità elettroniche e pubblicando brani come “Get Up Bitch! Shake Ya Ass” insieme ad Anitta.

Thomas Raggi ha seguito una strada fortemente legata al rock. Nel dicembre 2025 ha pubblicato “Masquerade”, album di otto tracce prodotto da Tom Morello e realizzato con collaborazioni che comprendono musicisti come Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Sergio Pizzorno dei Kasabian e Alex Kapranos dei Franz Ferdinand.

Ethan Torchio ha invece lavorato anche alla composizione di musica per immagini, firmando tra l’altro le musiche del docufilm “Ogni pensiero vola”.

La curiosità: la reunion era stata anticipata mesi prima

Il ritorno aveva avuto una curiosa anticipazione già nel maggio 2026. Fiorello aveva raccontato in radio di aver incontrato Ethan Torchio e Thomas Raggi agli Internazionali d’Italia di tennis a Roma, sostenendo che i musicisti gli avessero confermato l’intenzione di ritrovarsi proprio a Sanremo 2027.

All’epoca la rivelazione aveva il tono dello “spoiler” televisivo e mancava una conferma del Festival. L’annuncio di Stefano De Martino ha successivamente dato consistenza a quelle indiscrezioni.

Resta invece aperto il capitolo più interessante per i fan: cosa succederà dopo quella sera? Al momento non esistono elementi sufficienti per collegare automaticamente l’esibizione a un nuovo disco o a una tournée.

Perché questo ritorno può essere diverso dal passato?

Perché nel 2027 i Måneskin torneranno sul palco dopo aver sperimentato cosa significa lavorare separatamente. L’esperienza accumulata individualmente potrebbe modificare equilibri, suoni e approccio creativo, qualora il gruppo decidesse successivamente di tornare anche in studio.

La dimensione internazionale raggiunta dalla band resta significativa. Oltre alla candidatura ai Grammy del 2023, i Måneskin hanno conquistato il premio Best Alternative agli MTV Video Music Awards 2022 e il riconoscimento Best Rock nell’edizione successiva.

Sanremo 2027 avrà quindi un valore simbolico preciso: riportare Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan là dove la loro storia cambiò velocità. Ma la vera curiosità arriverà dopo l’ultima nota dell’esibizione. La domanda non sarà più se i Måneskin riescano ancora a stare insieme su un palco, bensì se quella notte resterà un evento speciale o diventerà il primo capitolo di qualcosa di nuovo.

Questo sito e tutti i suoi contenuti sono interamente generati mediante sistemi di intelligenza artificiale. Le informazioni pubblicate possono contenere errori, inesattezze, omissioni o dati non aggiornati e devono essere verificate prima di farvi affidamento.

RELATED ARTICLES

Ultime News