lunedì, Giugno 24, 2024
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Lo sai perché si chiamano tagliatelle? Devi andare indietro nel tempo e non ci crederai comunque: è incredibile!

Perché si chiamano tagliatelle? Non è così scontato come sembra e la loro storia è veramente straordinaria. Chi le ha scoperte e perché le ha chiamate in questo modo singolare? Facciamo chiarezza.

Perché si chiamano tagliatelle?

Le tagliatelle, piatto tipico della tradizione culinaria italiana, sono pasta fresca all’uovo lunga e piatta, larga quasi un centimetro. Il loro nome deriva dal verbo “tagliare” poiché la pasta viene tagliata a strisce regolari e uniformi.

La storia delle tagliatelle affonda le sue radici nell’antica Cina. Secondo la tradizione, la pasta lunga e piatta sarebbe stata inventata dal grande chef cinese di nome Lao Gan Ma, vissuto circa 4.000 anni fa. Egli mise a punto questa ricetta mentre cercava una soluzione per sfamare il popolo durante una carestia. Attraverso l’uso delle uova per arricchire la pasta, riuscì a creare un piatto nutriente e sostanzioso, tanto che le tagliatelle divennero un alimento molto apprezzato. Si narra che Lao Gan Ma abbia insegnato la ricetta anche alle donne del suo popolo, le quali adottarono questa preparazione come parte integrante della loro cucina quotidiana.

Durante la Dinastia Tang (618-907 d.C.), raggiunsero la massima diffusione in Cina e, grazie alla via della seta, si diffusero anche verso l’Occidente. Fu proprio lungo questa via commerciale che le tagliatelle fecero il loro ingresso in Italia nel XIII secolo. Prima dell’arrivo delle tagliatelle, in Italia era diffusa la pasta lunga e sottile, simile agli spaghetti o alle fettuccine, ma non si conosceva ancora questo formato di pasta più largo.

Quando arrivano in Italia

L’arrivo delle tagliatelle in Italia fu un vero e proprio successo culinario. Inizialmente, vennero accolte con grande curiosità e stupore. La loro forma piatta e larga, così differente dalle altre paste conosciute in Italia, suscitò l’interesse dei cuochi e dei gastronomi dell’epoca. Vennero subito adottate nelle cucine nobiliari e nei palazzi, diventando presto uno dei piatti più apprezzati e diffusi in tutta la penisola.

La pasta all’uovo si sposò perfettamente con le ricche salse italiane, che le arricchirono di gusto e consistenza. Il condimento più tradizionale per le tagliatelle è il ragù alla bolognese, ma oggi si possono trovare anche in accostamenti più leggeri a base di pesce, verdure o formaggi.

Nel corso dei secoli, hanno subito poche modifiche nella loro forma e preparazione. Rimangono ancora oggi una pasta molto apprezzata e sempre presente sulla tavola degli italiani, sia in casa che nei ristoranti. Le tagliatelle hanno saputo conservare intatta la loro tradizione e autenticità, rappresentando uno dei piatti più amati e conosciuti dell’enogastronomia italiana.

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