Giancarlo Magalli, la verità dietro alle parole omofobe e sprezzanti di Michele Guardì

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Giancarlo Magalli (Foto ANSA)
Giancarlo Magalli (Foto ANSA)

Qual è la verità dietro le parole omofobe e sprezzanti che sono state divulgate e sarebbero state dette da Michele Guardì?

Le parole contro Giancarlo Magalli

L’ultima puntata de Le Iene ha portato alla luce insulti fuorionda di Michele Guardì, veterano della televisione italiana, rivolti a diverse persone, compreso Giancarlo Magalli. Il servizio, trasmesso martedì 28 novembre, ha scatenato reazioni intense. Guardì, una figura di spicco con un passato importante nella televisione italiana, ha contribuito ai successi della Rai e continua a condurre I Fatti Vostri.

Tuttavia, la redazione de Le Iene ha deciso di esaminare il suo passato, con un servizio che promette di metterlo nei guai. Una pubblicazione anticipata sui social ha svelato registrazioni audio fuorionda in cui il regista si lascia andare a insulti omofobi e misogini.

Le anticipazioni mostrano Filippo Roma de Le Iene che affronta Guardì con queste registrazioni, risalenti a un periodo precedente. Gli insulti, indirizzati a uomini e donne, tra cui Giancarlo Magalli, vengono riprodotti per il regista. Guardì risponde con una difesa, sostenendo che si tratti di “cose vecchie” e definendo il servizio pretestuoso. Tuttavia, il servizio ha suscitato un’attenzione significativa, portando Guardì a rispondere in un’intervista a TvBlog firmata da Massimo Galanto.

Michele Guardì risponde alle accuse

Guardì respinge le accuse di sessismo come “sciocchezze” prive di fondamento serio. Sminuisce il peso delle registrazioni, sostenendo che sono estratte da oltre 5600 puntate e che Le Iene hanno montato in sequenza per creare un effetto fuorviante. Nonostante le accuse, Guardì non sembra turbato, assicurando che non gli creano problemi con la Rai.

Nell’intervista, Guardì rivela di aver parlato con Giancarlo Magalli dieci minuti prima, discutendo della rubrica di domani a I Fatti Vostri. Sottolinea che lui e Magalli hanno affrontato la situazione con leggerezza, ridendo della vicenda. Guardì sottolinea che il recupero del rapporto con Magalli può aver infastidito qualcuno, sottolineando che cercano di metterli contro. Tuttavia, sembra poco preoccupato per le potenziali conseguenze del servizio trasmesso.

Magalli e Guardì: amici più di prima

La sua esperienza di oltre 40 anni nella Rai sembra offrirgli una sicurezza nella gestione delle situazioni difficili. Sottolinea che sono accuse senza basi solide e che il suo legame con la Rai rimane saldo. Guardì si dimostra risoluto, evidenziando come le relazioni personali con i colleghi, come quella con Magalli, siano al di sopra delle polemiche che possono emergere dai retroscena televisivi.

Il servizio de Le Iene ha scosso le fondamenta della carriera di Michele Guardì, esponendo insulti fuorionda che hanno suscitato reazioni e polemiche. Tuttavia, il regista sembra difendersi con fermezza, respingendo le accuse e affrontando la situazione con una certa tranquillità. Resta da vedere come questa controversia influenzerà la sua carriera e il suo status all’interno del panorama televisivo italiano.