UK e Singapore, è in corso il negoziato per l’economia digitale


Pochissimi giorni fa è stato dato il via libera al negoziato sull’economia digitale tra UK e Singapore dal Segretario al commercio internazionale britannico Liz Truss e dal ministro di Singapore responsabile delle relazioni commerciali S. Iswaran.

Si tratta del primo negoziato in ambito europeo in materia di economia digitale (DEA). A discuterlo sono due tra i principali attori – a livello mondiale – nel commercio di prodotti digitali.

Nel 2019, il Regno Unito ha fornito digitalmente il 70% delle esportazioni (servizi finanziari, legali, portali digitali musicali, e-book, ecc…), a Singapore per un valore pari a 3,2 miliardi di sterline.

L’accordo DEA è fondamentale per l’economia del futuro, dal momento che consentirà agli aderenti di ridurre la burocrazia e aumentare la velocità delle aziende nelle attività commerciali (basate su tecnologie avanzate e specifiche, come il commercio elettronico e tutto ciò che attiene alle transazioni e accordi a distanza).

L’UK con questo accordo intende aumentare la sua presenza a livello mondiale, divenendo elemento centrale di un network (formato anche da altre intese) di scambio in forma “libera” con paesi in forte crescita e sviluppo economico (come quelli asiatici).

Difatti, il DEA si inserisce in una strategia di alto livello, intrapresa con l’accordo CPTPP, iniziato nel 2019 (formato da Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam) con un valore di circa 9.000 miliardi di sterline, che ha tra i vari obiettivi anche quello di contrastare l’egemonia economica della Cina in Asia (tema di cui il NuovoMille.it si era già occupato a febbraio di quest’anno).

Con l’accordo in materia di economia e commercio digitale, il Regno Unito e Singapore intendono aumentare la rapidità degli scambi commerciali, economici, finanziari e dei servizi in generale tra gli operatori dei due paesi. Ma non solo.

Vi è anche l’interesse di aumentare la protezione per i consumatori e proteggere il know-how delle aziende, sviluppare le capacità congiunte in tema di cyber defense ed abbattere gli ostacoli della burocrazia, specialmente in materia doganale.

La stessa Liz Truss ha riferito che con il DEA l’UK rimarrà “leader della rivoluzione tecnologica, assicurando di essere all’avanguardia nel commercio digitale e in settori come il fintech e la cybersecurity. Siamo già il secondo più grande esportatore di servizi al mondo, con un enorme vantaggio comparativo in questo settore che intendiamo capitalizzare”.

Non bisogna dimenticare che il Regno Unito attualmente ha esportazioni in commercio digitale pari a circa 210 miliardi di sterline l’anno e l’accordo gli consentirà di aumentare la deterrenza concorrenziale rappresentata dalla Cina, nazione fortemente in competizione con l’UK, specialmente in materia di spionaggio economico ed informatico.

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