Il debito buono si può trasformare in cattivo


Oltre 110.000 morti da covid-19 in Italia dall’inizio della pandemia, quasi tutti ultrasettantenni. Molte di queste morti si sarebbero potute evitare, se le cure domiciliari fossero state prestate e se i vaccini fossero stati fatti, come da programma o, meglio, da annuncio.

Draghi ha detto, molto concretamente, che gli anziani sono morti perché non hanno forza contrattuale. Non vogliamo essere troppo maliziosi, ma qualcuno, prima di lui, potrebbe avere pensato chissenefrega dei vecchi. Non voteranno ancora a lungo e non influenzano il voto perché nessuno gli dà voce.

Infatti Letta, appena è arrivato, se ne è uscito con le due supercazzole del voto ai sedicenni e dello jus soli, a cui, non pago, nei giorni successivi ha aggiunto l’ambiente. Perché sarà l’ambiente – per chi non l’abbia capito – a sfamare i milioni di poveri, vecchi e nuovi! Che non hanno voce, perché il Pd non li rappresenta, e gli altri partiti ne parlano, li fanno vedere in fila alla Caritas o al Pane Quotidiano, ma non fanno la politica che servirebbe. Di cui abbiamo scritto più volte, nel disinteresse generale.

Ripetiamo. Se non si rimette il paese in carreggiata, se non si fa l’analisi e se all’analisi non seguono le decisioni, se le decisioni non vengono adottate con coerenza e prontezza, il paese non si riprenderà. E il debito buono, di cui ha parlato Draghi, si trasformerà in debito cattivo. Questo Draghi non l’ha detto, ma certamente lo sa e, da banchiere, l’avrà sperimentato tante volte.

Il debito buono nel progetto si può trasformare in debito cattivo in corso d’opera. Non è l’etichetta iniziale a garantire il risultato. Che è garantito, oltre che dal progetto, dall’esecuzione controllata e, se serve, adattata, nei tempi previsti. Se non c’è questo, non c’è Recovery Fund che tenga. 

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