Export alimentare italiano ai massimi storici


L’export italiano corre nel mondo e quello agroalimentare fa dell’Italia un eccellenza della qualità assoluta anche nel 2021, registrando un record senza precedenti nella vendita all’estero di cibo e vino. I numeri dichiarano un export alimentare pari a 52 miliardi di euro (+9% rispetto al 2020), con un’attenzione particolare ai prodotti tipici e protetti del Bel Paese.

La crescita delle esportazioni è dovuta anche all’effetto pandemia da COVID-19, che ha spinto molti Paesi – soprattutto USA +15% e UK +8%, ma anche paesi del Nord Europa, tra cui la Germania +9% – ad incrementare le proprie abitudini verso scelte più salutistiche. Un ruolo fondamentale è stato rappresentato anche dal fatto che l’agricoltura italiana è salita al primo posto in Europa fra le industrie più “green”, registrando un export molto forte anche verso i paesi con maggiori attriti internazionali, come Russia e Cina che registrano un’import italiano pari al 16% e 27%.

Ovviamente (soprattutto in termini di minor deperibilità nelle fasi di trasporto) il primato dell’export è detenuto da vino e spumanti, che registrano un +23%.

La Farnesina (MAE – Ministero degli Affari Esteri) evidenzia, oltretutto, come il 2021 abbia surclassato i risultati del 2020 e del 2019 (anno del boom per l’export italiano), con un risultato economico per ogni settore di ben 516 miliradi di euro di prodotti venduti all’estero. La previsione per i prossimi 5 anni – e solo di questo settore – sarà di 1,5 miliardi di euro ogni anno.

Infine, si segnala che il trend export è in crescita in tutti i settori merceologici italiani, anche quelli più innovativi (green energy, tech, insurtech, fintech, digitale ecc…), comportando per l’Italia un aumento competitivo economico e (soprattutto) di know-how con colossi come USA, Germania e UK, che in alcuni casi non solo abbiamo raggiunto, ma anche superato.

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