Quando la tolleranza produce criminalità


E’ nato come fenomeno distributivo parallelo e marginale ed è diventato crimine organizzato, strutturato in Italia e all’estero.

Il contrabbando di sigarette è stato a lungo sottovalutato sotto il profilo criminale. Tutto sommato, ha consentito al ceto meno abbiente di coltivare il vizio del fumo. E il danno per le casse dello stato è stato in parte compensato dall’aumento della tassa a carico dei consumatori più ligi, che sono andati dal tabaccaio, invece che dal contrabbandiere.

Ha scritto un libro su questo fenomeno, fin troppo sottovalutato, Alessandro Leogrande, giornalista, purtroppo prematuramente scomparso. Lo ha descritto nei dettagli, con nomi e fatti, ripercorrendo la storia del contrabbando dagli anni del dopoguerra ai nostri giorni, senza remore.

Entrando nei particolari scabrosi delle complicità locali tra criminali e rappresentanti dello Stato, alcuni processati, molti verosimilmente sfuggiti alle maglie – si fa per dire – della legge.

E’ grazie al contrabbando se sono fioriti altri commerci poco nobili, come droga e prostituzione, con una buona dose di estorsione e reati di sangue, qua e là. Una lezione di grande attualità, da non dimenticare.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*