lunedì, Maggio 20, 2024
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Cosa sono le terre rare e dove si possono trovare

Secondo la definizione della IUPAC, si racconta che le terre rare, conosciute anche come rare-earth elements o rare-earth metals, costituiscono una famiglia straordinaria di 17 elementi chimici che popolano la tavola periodica. Si tratta di uno spettacolo di luce e colore, in cui spiccano scandio, ittrio e lantanoidi. Questi ultimi sono i protagonisti indiscussi, ma non possiamo dimenticare scandio e ittrio. I quali, per la loro vicinanza ai lantanoidi e le loro proprietà chimiche simili, talvolta si uniscono al gruppo delle “terre rare”.

Cosa sono le terre rare e da dove arriva questo nome

Ma da dove arriva il curioso nome “terre rare”? Tutto ebbe inizio con i minerali che furono isolati per la prima volta. Un team di scienziati, con audacia e determinazione, estrasse degli insoliti ossidi dalla gadolinite, trovata in una miniera del villaggio di Ytterby, in Svezia. Da lì, nacque il concetto di “terra rara”, che ancora oggi ci accompagna.

Ma non lasciatevi ingannare da questo nome suggestivo. Questo perché, tralasciando il capriccioso promezio che si difende con instabilità, gli elementi delle terre rare sono presenti in quantità relativamente elevate nella crosta terrestre. Era il lontano 1803 quando le prime due terre rare fecero la loro apparizione. Si tratta dell’ittrio e del cerio, che per ben tre decenni tennero nascosti gli altri compagni di avventura. Solo dopo una meticolosa ricerca durata anni, gli scienziati riuscirono a svelare i segreti celati all’interno di quei minerali, sfidando la similitudine chimica che li rendeva così sfuggenti.

L’utilizzo di queste terre in numerosi dispositivi: alcuni esempi

Fu solo a partire dal 1839, in un viaggio attraverso gli anni che sfocia nella pulsante potenza del Novecento, che i restanti elementi delle terre rare vennero separati e rivelati. Da quel momento in poi, hanno preso parte ad una sinfonia tecnologica senza precedenti, contribuendo con la loro presenza a moltissimi dispositivi.

Immaginate potenti superconduttori che sfidano le leggi della fisica, magneti capaci di delineare rotte invisibili, leghe metalliche impreziosite da rari alleati, catalizzatori che accendono il motore dell’innovazione, componenti vitali per i veicoli ibridi che salpano verso un futuro sostenibile. E ancora, luci laser che dipingono l’orizzonte dell’optoelettronica, fibre ottiche che tessono connessioni veloci e robuste, risonatori a microonde che vibrano con una potenza invisibile.

Inoltre, non dimentichiamo che gli ossidi delle terre rare aggiungono il loro tocco magico al tungsteno, migliorando le sue proprietà anche ai confini delle temperature estreme, quando l’arte della saldatura richiede straordinaria abilità e sicurezza. Questo mix affascinante ha quasi sostituito il pericoloso torio, tanto temuto dai lavoratori.

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