lunedì, Maggio 20, 2024
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Chiara Ferragni, dubbi sui ricavi delle bambole: arrivano i chiarimenti da TBS Crew Srl

Nell’ambito delle recenti indiscrezioni sulle entrate legate alla vendita della “Chiara Ferragni Doll by Trudi”, la TBS Crew Srl, società controllata dalla famosa imprenditrice, ha emesso una nota ufficiale per chiarire la situazione. Dopo il sorgere di “dubbi” riguardo ai proventi della bambola, creata in collaborazione con Trudi per sostenere un’organizzazione no-profit contro il cyberbullismo, la TBS Crew Srl ha voluto mettere in chiaro la questione attraverso una dichiarazione ufficiale.

Chiara Ferraagni: i chiarimenti ufficiali di TBS Crew Srl

“In risposta alle notizie riportate oggi da alcuni organi di stampa riguardo alla bambola Ferragni, TBS Crew Srl, società controllata da Chiara Ferragni, desidera precisare che i ricavi derivanti dalle vendite della suddetta bambola, avvenute tramite l’e-commerce The Blonde Salad, sono stati integralmente devoluti all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019“, si legge nella nota.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Trasparenza e coerenza con la comunicazione precedente

La società ha evidenziato che tale procedura è stata completamente trasparente e in linea con quanto precedentemente comunicato sui canali social, in particolare su Instagram, sia da Chiara Ferragni che da TBS Crew Srl. Inoltre, hanno specificato che l’impegno a favore di Stomp Out Bullying ha coinvolto esclusivamente le vendite effettuate attraverso il canale e-commerce diretto, escludendo altri canali gestiti da terzi.

La storia dietro la “Chiara Ferragni Doll by Trudi”

La “Chiara Ferragni Doll by Trudi” è stata presentata nel 2019 come una iniziativa speciale per contrastare il cyberbullismo. La bambola, in edizione limitata, è stata descritta come una versione mini e alla moda dell’influencer. Inoltre, aveva l’obiettivo di diffondere un messaggio importante sulla lotta contro il bullismo online. Il ricavato delle vendite era destinato all’associazione no-profit Stomp Out Bullying, impegnata nella lotta contro il cyberbullismo, l’omofobia e la discriminazione.

Tuttavia, recenti indiscrezioni hanno sollevato nuovi interrogativi su altre iniziative benefiche di Chiara Ferragni. Tra queste vi è anche la Trudi-Limited Edition e il contributo devoluto all’associazione Di.Re. legato al Festival di Sanremo 2023. Gli investigatori stanno ora esaminando attentamente le modalità effettive di beneficenza, e secondo fonti, potrebbero iscrivere Chiara Ferragni e altri coinvolti nel registro degli indagati.

Nuove sfide per Chiara Ferragni

La nota arriva dopo settimane di silenzio da parte di Chiara Ferragni. Di recente ha anche affrontato la fine della collaborazione con Safilo e la sospensione dello spot con Coca Cola. Quest’ultimo era inizialmente previsto per la fine di gennaio. La comunicazione della celebre imprenditrice sembra essere parte di una strategia più ampia, mentre nuove indagini potrebbero gettare luce su altri progetti benefici dell’influencer.

Conclusione

In conclusione, Chiara ha scelto di rispondere alle voci e alle incertezze circolanti riguardo ai ricavi delle sue iniziative benefiche. Tuttavia, il contesto delle nuove indagini pone nuove sfide e domande sulle attività filantropiche dell’influencer, lasciando aperta la discussione sulla trasparenza e l’integrità di tali progetti. Resta da vedere come si evolveranno le indagini e quale sarà la risposta definitiva di Chiara a queste nuove sfide.

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