Antonio Ricci rivela: “400 querele ricevute e solo 1 persa: ecco contro chi”

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Antonio Ricci
Antonio Ricci (foto ANSA)

Antonio Ricci, il geniale creatore di Striscia la Notizia, ha recentemente concesso un’intervista esclusiva al settimanale Gente in occasione del 35° compleanno del celebre programma televisivo. Durante l’ampia e approfondita conversazione, il noto autore e regista ha svelato particolari inediti riguardo alla sua carriera e ai molteplici ostacoli legali affrontati nel corso degli anni.

Il peso delle querele: 400 denunce e una sconfitta

Ricci ha aperto l’intervista affrontando il tema scottante delle querele che ha dovuto affrontare nel corso della sua lunga carriera televisiva. Ha rivelato di aver ricevuto nientemeno che 400 denunce, una cifra impressionante che testimonia la natura controversa e spesso provocatoria del suo lavoro. Tuttavia, ha sottolineato di aver perso solamente una causa, un fuorionda di Gianni Vattimo.

Tempo della giustizia e televisione: un divario importante

Uno degli aspetti chiave emersi dall’intervista è il divario di tempi tra il mondo della televisione e quello della giustizia. Ricci ha espresso il suo rammarico riguardo a come i processi legali possano protrarsi per anni, mentre nel frattempo il pubblico perde interesse per la controversia. Una realtà che pone l’artista in uno stato di costante attenzione e incertezza legale.

Antonio Ricci
Antonio Ricci (Foto ANSA)

Antonio Ricci, l’eredità di una sentenza: la libertà di espressione

Ricci ha affrontato apertamente il suo passato giudiziario, sottolineando che la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto la lesione della sua libertà di espressione in un caso specifico. Questo evento ha ripristinato la sua fedina penale immacolata, dimostrando che dietro l’umorismo caustico e le provocazioni televisive, si cela una difesa ferma dei principi fondamentali.

Con umorismo e un pizzico di autocritica, Ricci ha dichiarato di essere un “buono” che ha ereditato la bontà dalla madre, ma ha anche rivelato di essere consapevole del timore che ispira a molte persone. Ha difeso il suo lavoro di satira, affermando che tutte le situazioni portate in onda sono basate sulla realtà, benché molte persone preferiscano vivere nell’ipocrisia.

Satira politica e il saso Giambruno

Nel corso dell’intervista, Antonio Ricci ha affrontato la questione politica, difendendo il ruolo della satira nella sua trasmissione. Ha ribadito che, secondo lui, nessuno è intoccabile quando si tratta di satira e ha discusso del caso Giambruno, sottolineando la sua buona fede nel svolgere il suo ruolo di autore satirico.

Antonio Ricci: Sanremo e il futuro di Striscia la Notizia

L’intervista ha toccato anche il mondo della musica e del Festival di Sanremo, con Ricci elogiando Amadeus come un professionista. Ha anche svelato le sue speranze riguardo a Fiorello, auspicando che prima o poi venga a condurre Striscia la Notizia.

In conclusione, l’intervista a Antonio Ricci ha fornito uno sguardo approfondito sulla sua carriera, rivelando il lato oscuro delle querele legali e offrendo una prospettiva unica sulla satira televisiva in Italia.