mercoledì, Giugno 19, 2024
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Achille Lauro, rivelazioni choc nel suo docufilm: i furti al supermercato e un passato difficile!

Nel docufilm “Ragazzi madre – L’Iliade”, disponibile da giovedì 14 dicembre su Prime Video, Achille Lauro si apre al pubblico, mostrando un lato intimo e trasparente della sua vita. Con parole forti e coinvolgenti, come riporta il Corriere della Sera, il cantautore 33enne rivela un passato turbolento e difficile, che ha contribuito a formare l’artista che è oggi.

Achille Lauro si mette a nudo: le rivelazioni choc sul suo passato

Achille Lauro racconta di essere cresciuto in una “comune” nella periferia romana, circondato da cattivi esempi e influenze negative. Descrive l’ambiente come “marcio, razzista e omofobo”, caratterizzato da cinquantenni pluripregiudicati che per lui erano come figure paterne. Durante quegli anni, l’artista confessa di essere stato un adolescente incosciente e compiaciuto. Andava a rubare al supermercato, tornando a casa con 5-600 euro di merce, che per lui rappresentavano una festa. Aveva addirittura quattro cellulari senza batterie, perché era un delinquente.

Tuttavia, Lauro è riuscito a trovare una via d’uscita da quell’ambiente pericoloso, attraverso la musica. Ha scoperto di non voler diventare come le persone che lo avevano cresciuto e ha costruito il suo successo. Ha guardato alla musica da un punto di vista imprenditoriale e ha mosso i suoi primi passi nel mondo rap. Attraverso il docufilm, Lauro guida il pubblico nel suo percorso artistico, dalla sua ascesa fino all’exploit al Festival di Sanremo. Il documentario esplora il suo pensiero e le sue iconiche performance che hanno lasciato un segno nella storia della kermesse, come “Rolls Royce” e “Me ne frego”.

Achille Lauro (foto ANSA)

L’impegno social dell’artista nel suo docufilm

Ma il docufilm non si limita solo a celebrare la carriera di Achille Lauro. L’artista mostra il suo impegno sociale e benefico, facendo visita a scuole e comunità, consapevole che la sua storia può essere d’ispirazione per coloro che provengono da un passato complicato come il suo. Il cantante afferma che molti ragazzi non conoscono le proprie passioni e che la musica può essere un passaporto per un cambiamento positivo nella vita.

Inoltre, si sofferma sulla situazione degli artisti trapper e rapper, affermando che bisogna guardare al contesto da cui provengono. Sostiene che la musica riflette la realtà in cui viviamo e che dovremmo ripensare all’ambiente in cui crescono i giovani artisti. Per molti di loro, la musica è un modo per cercare riscatto sociale dopo essere stati esclusi. Lauro evidenzia la disparità sociale presente a Milano, dove coesistono la bolla della Fashion Week e quartieri desolati, facendo sentire i giovani soli. Secondo lui, è da questi punti di partenza che dovremmo ripensare al futuro e cercare di creare un ambiente più equo e inclusivo.

Con il docufilm “Ragazzi madre – L’Iliade”, Achille Lauro si mostra in tutta la sua autenticità, promettendo di chiudere un cerchio e aprirne uno nuovo nella sua carriera. Mentre si prepara a trascorrere sei mesi negli Stati Uniti a Los Angeles, si dedicherà alla sua musica e alle sue connessioni, portando con sé il suo messaggio di cambiamento e speranza.

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