17enne ucciso dalla polizia in Francia: terza notte di violente proteste

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17enne ucciso dalla polizia, proteste in Francia
17enne ucciso dalla polizia, proteste in Francia

Più di 400 arrestati durante la terza notte di violente proteste in Francia, dopo la morte di un 17enne ucciso dalla polizia.

Giovedì, come riporta CNN, un’ondata di proteste ha travolto il paese per la terza notte in seguito alla sparatoria da parte della polizia ad un adolescente.

Francia in protesta per la morte del 17enne ucciso dalla polizia

Le forze di polizia d’élite francesi, il RAID, sono state dispiegate nelle città di Bordeaux, Lione, Roubaix, Marsiglia e Lille. L’obiettivo è aiutare a contenere le proteste in seguito alla morte del 17enne ucciso dalla polizia.

Scontri nella notte sono scoppiati tra manifestanti e polizia nel sobborgo parigino di Nanterre – dove giorni prima era stato ucciso il diciassettenne Nahel – e nella città portuale meridionale di Marsiglia.

Una banca è stata incendiata a Nanterre, secondo le fotografie della scena. 15 persone, inoltre, sono state arrestate per essere interrogate dalla polizia dopo una marcia organizzata in memoria dell’adolescente.

I manifestanti hanno lanciato fuochi d’artificio contro gli agenti di polizia a Marsiglia, secondo l’affiliata della CNN BFMTV. Inoltre le riprese dalla città settentrionale di Lille hanno mostrato roghi per le strade e agenti antisommossa in corsa.

Sei persone sono state arrestate ed interrogate dopo aver partecipato a una protesta bandita dalle autorità di Lille, riferisce l’autorità regionale su Facebook.

Oltre 400 arresti dopo gli scontri

Almeno 421 persone sono state arrestate in tutta la Francia da giovedì sera a venerdì mattina, ha detto a BFMTV il ministro dell’Interno francese Darmanin.

Più della metà di questi arresti è avvenuta nella regione parigina, nei dipartimenti di Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne.

In precedenza, Darmanin ha affermato che la polizia è stata incaricata di “intervenire sistematicamente“. E ha espresso sostegno agli agenti e ai vigili del fuoco che “stanno svolgendo un lavoro coraggioso“.

Il presidente Emmanuel Macron ha in programma oggi una riunione di crisi per il secondo giorno consecutivo dopo le violenze di giovedì sera, ha riferito BFMTV.

Le autorità avevano sperato di evitare il ripetersi delle scene accadute mercoledì notte, quando stazioni di polizia, municipi e scuole sono state date alle fiamme in varie città e circa 150 persone sono state arrestate.