Precariato della Ricerca pubblica: svolta nel CNR, stabilizzazione per 1.200 precari


Continua “senza ferie” la mobilitazione del personale precario del CNR e la UIL-RUA è in prima linea nel rivendicare la completa stabilizzazione del personale  interessato. Per questa finalità primaria esistono risorse, regole e procedure. Era, ed è,  necessario, piuttosto affrettare i tempi e superare gli ostacoli burocratici.

Buone notizie giungono dalla giornata di lunedì 30 luglio. Si è svolta infatti l’ennesima, rumorosa e partecipata manifestazione del personale precario che ha risposto massicciamente al richiamo unitario dei rappresentanti sindacali ed è confluito, con le proprie bandiere, fin dalla prima mattinata presso la scalinata del palazzo Sede Centrale del CNR in piazzale Aldo Moro.

I manifestanti hanno fatto sentire alta la loro “voce” ai rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’ Ente riuniti per le decisioni di merito.

Nell’ Aula Convegni del CNR il Presidente prof. Massimo Inguscio ha parlato alle OO.SS ed alla folta schiera del personale precario, annunciando finalmente il varo ufficiale del tanto atteso atto formale con il quale il CNR provvederà da subito alla stabilizzazione di più di 1200 lavoratori precari, ricercatori, tecnologi, tecnici-amministrativi, secondo le modalità stabilite dal comma 1 della Legge “Madia.

Contestualmente l’ Ente sta dando il via alle procedure che dovranno permettere la progressiva assunzione in pianta stabile del personale ex comma 2 sempre della Legge Madia (assegnisti di ricerca – co.co.co).

Queste decisioni insieme alla rassicurazione fornita dal Miur e dal Governo circa la disponibilità delle risorse FOE 2018 rigidamente finalizzate all’ obiettivo delle stabilizzazioni consentiranno lo svolgimento più tranquillo di tutta la procedura evitando soprattutto  un assurdo “ingolfamento” di partecipazione del personale precario comma 1 (oramai certo della stabilizzazione) alle procedure riservate alla parte restante dei precari.

In tutta la vicenda filtra finalmente un ottimismo concreto e confortato dai fatti.

Ma la UIL-RUA ed i precari non verranno meno nei prossimi giorni e mesi al proprio impegno di vigilanza e mobilitazione per l’obbiettivo della risoluzione completa della annosa vertenza anche per consentire al maggiore Ente Pubblico di Ricerca di riprendere la strada del suo migliore funzionamento, della sua riorganizzazione e del potenziamento di nuovo reclutamento ordinario.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*