Il fax di Antonio Conte per una nuova Politica Forense

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Le prossime elezioni dell’Ordine degli Avvocati di Roma sono destinate ad influenzare i destini dell’Avvocatura e della Società Italiana, nel bene o nel male. Per lo stato di crisi in cui versa il Paese e per il ruolo civile e sociale ineliminabile della professione forense, eppure finora marginale, riconosciuto dalle Istituzioni nella interlocuzione sulle riforme di sistema, non solo di Giustizia. E non crediamo che il contributo offerto dal Consiglio Nazionale Forense ad una parte della Politica, pur rappresentata nei primi gradi della rappresentanza istituzionale, possa supplire alla carenza di presenza e di proposta. Perché riteniamo che la tutela delle persone non sia la tutela di una persona e che l’educazione giuridica debba essere il frutto dell’esempio, sul campo della pratica giudiziaria. In cui i valori e i principi si declinano e sono o non sono realizzati nell’interesse diffuso dell’ordine sociale.

Avv. Antonio Conte
Avv. Antonio Conte

Ben venga, quindi, la proposta dell’amico e collega Antonio Conte , che, a dimostrazione della sua meritevole umiltà, si candida ultimo della lista che propone agli avvocati di Roma, di una nuova Politica Forense, fatta di presenza dialettica, nel rispetto per la Tradizione di rappresentanza dei valori dell’Ordine di Roma. Altri avvocati più autorevoli, leggendo questa breve nota, potranno rendere testimonianza del contributo offerto all’Ordine da Antonio Conte, in rappresentanza di un ceto, che, nel corso degli ultimi decenni, ha sofferto, più di altri, l’ingiuria di un contesto sociale dilaniato dai soprusi, ed è stato vilipeso dalla disattenzione e dalla dimenticanza. E che, ora, richiede difesa.

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18 9 2017 - 09:40

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