WHIRLPOOL. SINDACATI INSODDISFATTI: DA AZIENDA NESSUNA SVOLTA

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(DIRE) Roma, 9 ott. – “E’ stato un incontro insoddisfacente, perche’ la disponibilita’ dell’azienda a sospendere fino al 31 ottobre la cessione non e’ quello che serve per riaprire il tavolo. Noi continuiamo a dire che va rispettato il piano industriale”. Cosi’ la leader della Fiom, Francesca Re David, boccia l’esito del vertice a palazzo Chigi sul futuro dello stabilimento di Napoli della Whirlpool.

“L’azienda- continua- non puo’ pensare di continuare come se nulla fosse, non c’e’ una svolta, non ha fatto neanche mezzo passo avanti. Ora il ministro vedra’ l’azienda e valutera’ se ci sono le condizioni per riconvocare il tavolo”, osserva la sindacalista.
Sulla stessa linea Marco Bentivogli, segretario Fim Cisl, che osserva: “La situazione non cambia. La sospensione non sposta i tempi e non da’ spazio a un negoziato vero. La nostra e’ auna valutazione negativa perche’ l’azienda non si e’ spostata di un millimetro”.

Per il segretario della Uilm, Rocco Palombella, “l’azienda non ha perso l’occasione per fare la furba: ha venduto una disponibilita’ a fronte di una procedura che si concludera’ comunque entro il 31 ottobre”. Dalla multinazionale insomma un “atto scorretto nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni. Ora bisogna riaprire il tavolo ma non per cercare un partner, dobbiamo continuare a produrre lavatrici nello stabilimento di Napoli. Con la chiusura di Napoli e’ l’inizio della fine. Non esiste un piano B”, avvert il sindacalista.

Il leader dell’Ugl metalmeccanici Antonio Spera sottolinea che “l’azienda ha le idee chiare, sta cercando di prendere tempo: la sospensione e’ positiva solo se diventa definitiva. Abbiamo ribadito al presidente del Consiglio che in Italia siamo di fronte a un disimpegno della Whirlpool”.

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