TRASPORTI. TRENITALIA: PERDITA MARZO-APRILE 500 MLN, 2 MLD A FINE ANNO


(DIRE) Roma, 13 mag. – Per le conseguenze dell’epidemia in atto, Trenitalia registra “una perdita solo a marzo e aprile da 500 milioni, che proiettata a fine anno vale 2 miliardi”. Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, lo dice in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato sulle conseguenze dell’epidemia sul settore trasporti.

“Prevediamo di ridurre l’impatto dei 2 miliardi di mancati ricavi attraverso una forte contrazione dei costi operativi, ma cio’ non sara’ sufficiente a compensare il minore fatturato- avverte Iacono- quindi serve un contributo statale con misure di ristoro e misure di sostegno per mitigare l’impatto finanziario”, tenendo presente che “Trenitalia non dispone di ammortizzatori sociali e Cassa integrazione”, pur essendo responsabile di “contratti gravati da obblighi di servizio che devono mantenere”.

Un sostegno, dice l’ad Trenitalia, necessario anche perché “non vorremmo ridurre gli investimenti per il cambio della flotta pendolari”.

Ciononostante, la societa’ e’ “in stretto contatto con la filera del turismo- sottolinea Iacono- perche si possa accompagnare il turismo italiano in estate, saranno potenziate le rotte verso il mare, il sud e la montagna, per agevolare il turismo italiano e di prossimità, sono state pianificate iniziative per il supporto al rilancio del turismo”, che sara’ “prevalentemente italiano”, visto che sara’ “completamente assente quello internazionale”. 

Intanto, prosegue Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, la societa’ “lavora con il territorio in iniziative di comarketing territoriale”, cosa che la societa’ “fa da tempo ma che stiamo potenziando sin dai primi momenti per la ripartenza nella Fase 2”.

Questa epidemia “ha causato un vero e proprio shock per il settore dei trasporti- riconosce Iacono- con una contrazione dei volumi di traffico mai vista prima”. A fronte di cio’ “abbiamo immediatamente portato la macchina industriale al numero minimo di giri per cercare di contenere l’impatto economico” ma “abbiamo avuto un impatto economico-finanziario notevole” e “abbiamo perso circa 10 milioni di euro al giorno nel periodo di lockdown per la mancata vendita dei biglietti”, segnala l’ad Trenitalia.

Nel periodo della maggiore emergenza “nel segmento a lunga percorrenza, Frecce e Intercity, dal 9 marzo al 3 maggio abbiamo avuto una riduzione di 10 milioni di passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2019” e “in ambito regionale, la contrazione dei volumi nello stesso periodo e’ stata pari a 65 milioni di passeggeri”.

In tutto cio’, la previsione e’ che “la domanda di mobilita’ potra’ tornare stabilmente ai livelli pre-crisi non prima del 2022”, valuta Iacono, sempre che “non si verifichi una nuova ondata pandemica”.

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