SUDAN. STALLO ALL’ONU, NESSUNA CONDANNA PER LE VITTIME CIVILI

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(DIRE) Roma, 5 giu. – Nulla di fatto sul Sudan al Consiglio di sicurezza dell’Onu: Cina e Russia, in particolare, si sono opposte a una risoluzione con la quale le Nazioni Unite avrebbero denunciato l’uccisione di civili e rilanciato un appello contro ogni violenza e per la ripresa di un negoziato a Khartoum. Secondo ricostruzioni concordanti, Mosca ha chiesto di attendere comunicazioni da parte dell’Unione Africana.

 
Questa settimana militari e reparti speciali delle forze di sicurezza del Sudan sono intervenuti per disperdere i manifestanti che da settimane presidiavano l’ingresso del quartier generale dell’esercito a Khartoum. Secondo il Comitato centrale dei medici sudanesi, un’organizzazione vicina ai dimostranti, nei raid hanno perso la vita almeno 60 persone.

 
In Sudan da aprile e’ al potere una giunta militare, guidata dal generale Abdel Fattah al-Burhan. Le proteste di piazza, cominciate gia’ nel dicembre scorso, erano state decisive per il golpe che aveva messo fine ai 30 anni di potere di un altro generale, Omar Hassan Al-Bashir. I manifestanti e le forze di opposizione che li sostengono continuano a chiedere un trasferimento del potere a un esecutivo guidato da civili.

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