STADIO ROMA. DIECI PERSONE A RISCHIO PROCESSO, ANCHE TOTI E STATUTO

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(DIRE) Roma, 28 gen. – Rischio processo per 10 persone, tutte coinvolte a vario titolo nell’ultimo filone della maxi-indagine sul nuovo stadio della Roma.

La Procura capitolina ha infatti notificato l’atto di chiusura indagini a dieci persone tra cui il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo (gia’ a processo per una vicenda di corruzione), i costruttori Pierluigi e Claudio Toti, Giuseppe Statuto e Luca Parnasi. A seconda delle posizioni, i reati contestati sono di corruzione, reati tributari e traffico di influenze.

Per i pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, coordinati dall’aggiunto Paolo Ielo, De Vito avrebbe indotto i fratelli Toti, interessati all’iter amministrativo che riguardava il progetto di riqualificazione degli ex Mercati Generali, in fase di stallo, ad assegnare un incarico professionale allo studio legale dell’avvocato Mezzacapo, rumenerato con un importo pari a 110mila euro, trasferiti dalla societa’ Silvano Toti Holding spa allo stesso legale, e da quest’ultimo trasferiti, per 48mila euro su un conto instestato alla societa’ MDL srl, riconducibile allo stesso Mezzacapo e al presidente dell’assemblea capitolina.

Pierluigi Toti, poi, nella veste di presidente del cda della Silvano Toti Holding, “al fine di evadere le imposte sui redditi”, avrebbe indicato “elementi passivi fittizi utilizzando nella dichiarazione relativa al 2017, la fattura emessa da Mezzacapo e relativa ad una operazione inesistente”.

Quanto a Statuto, coinvolto in questa inchiesta nella veste di amministratore unico della Statuto Lux holding Re, avrebbe promesso ed erogato in favore di De Vito e Mezzacapo la somma di 24.500 euro, come incarico professionale allo studio legale dell’avvocato, perche’ si intervenisse su “soggetti impegnati nell’iter amministrativo per il rilascio del permesso di costruire, con cambio di destinazione d’uso e ampliamento, di un edificio nell’area dell’ex stazione Trastevere, di interesse della ‘Ippolito Nievo srl’, societa’ del gruppo Statuto.

Nei confronti di Parnasi, la Procura contesta l’erogazione, tra il marzo 2017 e il giugno 2018, per lo svolgimento della funzione di De Vito e l’asservimento della stessa funzione esercitata agli interessi dell’imprenditore, “di molteplici utilita’ e tra queste l’affidamento, o anche la sola promessa, di lucrosi incarichi” allo studio Mezzacapo.

Obiettivi sarebbero stati, la rimozione di ostacoli nella costruzione dello Stadio o l’approvazione di una delibera in consiglio comunale per la realizzazione nella zona della ex Fiera di Roma di un campo di basket e di un polo per la musica, “superando le limitazioni poste dalla delibera Berdini che aveva limitato le cubature in quella zona fino a 44mila metri cubi”.

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