SIRIA. NEL NORD TROVATI 4MILA CORPI: ‘AIUTATECI A IDENTIFICARLI’


 (DIRE) Roma, 10 set. – Una rete di attivisti siriani fa sapere che nei territori un tempo controllati dal gruppo Stato islamico (Isis), nel nord-est della Siria, sono state rinvenute 28 fosse comuni, da cui sono stati portati alla luce gia’ 4.000 corpi.

Le fosse sono state individuate nei cimiteri, ma anche in parchi pubblici e alcune persino nei cortili delle scuole e degli ospedali. Le province coinvolte sono in particolare quelle di Raqqa, Hasakah e Deir Ezzor.

Il gruppo di ricercatori ha diffuso anche una mappa in cui e’ indicata l’esatta posizione delle fosse comuni, disponibile al link https://truthafterisis.org/en/the-search-for-truth/.

A divulgare il report e’ stato il gruppo Syria Justice and Accountability Centre (Sjac), che lavora per far luce sulle persone disperse durante l’occupazione dell’Isis. Gli islamisti, hanno riferito i famigliari contattati dal Sjac, arrestavano quotidianamente le persone, spesso accusate di essere “infedeli” e di tradire l’ideologia propugnata dal gruppo.

Il Centro fa inoltre sapere che sono stati individuati 57 centri di detenzione dell’Isis, all’interno di tre dei quali sono state rinvenute alcune delle fosse. Tra gli attivisti cresce dunque il sospetto che le centinaia di corpi ritrovati ci siano le migliaia di civili arrestati e/o scomparsi negli anni in cui lo Stato islamico controllava queste aree e che le persone siano state uccise durante la prigionia.

Delle 4.000 salme esumate, pero’, gli attivisti non riescono a eseguire l’identificazione per mancanza di risorse e personale preparato. Per questo il Sjac, insieme all’associazione The Syria Campaign, ha lanciato oggi la campagna Searching for Truth after Isis (Cercare la verita’ dopo l’Isis) per esortare la comunita’ internazionale a intervenire.

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