SCUOLA. MIUR: ALLA MATURITÀ TORNA IL TEMA DI STORIA

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(DIRE) Roma, 21 nov. – Ci sara’ anche la traccia di Storia tra i temi proposti per la prossima Maturita’, e verra’ eliminato il sorteggio affidato ai candidati fra tre buste chiuse al momento dell’esame orale. Con l’Esame di Stato, a giugno 2020, torna a essere obbligatorio un argomento storico nella prima prova scritta di Italiano.

Le novita’ sono state annunciate questo pomeriggio dal Ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Nei prossimi giorni sara’ inviata a tutti gli studenti e ai docenti la circolare che recepisce le nuove disposizioni.

La prova scritta: torna il tema di Storia. La Storia dovra’ essere presente in una delle tre tracce della “tipologia B”, la tipologia che chiede agli studenti di analizzare e produrre un testo argomentativo e non sara’ piu’ la Commissione tecnica del Miur che prepara le prove per la Maturita’ a poter scegliere se dare spazio all’ambito storico piuttosto che ad altri ambiti.

“C’e’ stata una mobilitazione di intellettuali che ha aperto un dibattito importante sul ruolo dell’insegnamento della Storia nella formazione dei nostri ragazzi- spiega il Ministro Lorenzo Fioramonti- La scuola non e’ un mondo chiuso, ma permeabile alle idee e proposte della societa’ civile. Proporre anche una traccia storica nella prova scritta di Italiano non cambia l’Esame, offre una possibilita’ in piu’. Una possibilita’ importante che conferma il valore della conoscenza del passato per preparare al meglio il futuro. Partiamo col tema di Storia per avviare un percorso- anticipa il Ministro Fioramonti- che vuole rafforzare lo studio di questa disciplina nelle scuole di ogni ordine e grado, in maniera innovativa ed efficace”.

Il colloquio: non ci sara’ il sorteggio delle tre buste. L’altra novita’ riguarda il colloquio. È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il Presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partira’, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal Presidente. Non sara’ piu’ il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’analisi che costituisce l’avvio del colloquio.

“Abbiamo fatto una correzione di rotta, con interventi solo formali e che quindi rispettano la struttura del colloquio e l’organizzazione dei tempi di preparazione dei ragazzi- spiega il Ministro Fioramonti- Il sistema delle buste richiede tempo e risorse. Ho pensato di alleggerire il lavoro delle Commissioni che cosi’ potranno dedicarsi al meglio sull’esame vero e proprio”.

“L’esame di Maturita’ e’ un passaggio fondamentale non solo di studio ma anche della vita- conclude il Ministro Fioramonti- Segue il raggiungimento della maggiore eta’, accompagna l’ingresso in quella adulta. Ai maturandi suggerisco con il cuore di prepararsi al meglio, di affrontare lo studio con passione. Come con passione auguro a tutti di affrontare la vita”.

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