ROMA. SEQUESTRATI 4 BAR E RISTORANTI ‘KATANÈ’, COINVOLTI INDAGINE SU CAMORRA


(DIRE) Roma, 18 mag. – Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo il sequestro di 4 tra bar ed esercizi di ristorazione siti nella Capitale, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, disposto dal locale Tribunale-Sezione specializzata Misure di Prevenzione su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia capitolina.

Il destinatario della misura e’ Gaetano Vitagliano (classe 1974), arrestato dai Carabinieri nel mese di giugno 2017 all’esito delle indagini coordinate dalla Dda di Roma nell’ambito dell’operazione ‘Babylonia’ in quanto ritenuto al vertice di un’associazione per delinquere dedita al riciclaggio e all’intestazione fittizia di beni, nonche’ contiguo al clan di camorra degli Amato-Pagano (i cosiddetti ‘Scissionisti’), operante a nord di Napoli.

Nel dicembre 2018, per i reati ascrittigli e’ stato condannato (in via non definitiva) dal Tribunale di Roma al termine del giudizio di primo grado a 11 anni e 6 mesi di reclusione e alla confisca di beni per circa 9 milioni di euro.

Contestualmente all’arresto, Vitagliano aveva subito il sequestro di un patrimonio milionario – composto da societa’, immobili, veicoli e disponibilita’ finanziarie – frutto del reimpiego dei proventi di attivita’ illecite, tra le quali il traffico di stupefacenti. Tra i sequestri operati nel 2017 figurano i noti bar ‘Mizzica!’ di via Catanzaro e piazza Acilia, ancora oggi affidati alla gestione di un amministratore giudiziario.

Alcuni mesi dopo quell’operazione, gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalita’ Organizzata delle Fiamme Gialle avevano rilevato l’apertura dell’attivita’ ‘Katane’ Sapori di Sicilia‘, in cui vengono somministrate specialita’ alimentari siciliane, avente un’insegna che richiama fortemente, nella grafica, quella dei bar ‘Mizzica!’.

In poco piu’ di anno sono stati avviati ben 4 esercizi di ristorazione a marchio ‘Katane”. L’ultima apertura, dopo quella delle sedi attive nelle zone delle stazioni Termini e Tiburtina, e’ avvenuta presso la struttura dello storico ‘Caffe’ dell’Orologio’, che aveva chiuso i battenti nel 2017, nel centralissimo piazzale Flaminio.

Dagli approfondimenti investigativi condotti dal Gico su delega della Dda e’ emerso che le somiglianze con le attivita’ commerciali sequestrate non si limitavano all’insegna e alla vendita di alimenti e bevande tipici siciliani. Infatti, le societa’ che gestiscono i nuovi bar sono state costituite tra il 2018 e il 2019 da ex dipendenti delle aziende sottoposte all’originario provvedimento ablativo i quali, nonostante i loro modesti profili reddituali, hanno sostenuto rilevanti spese per la costituzione delle imprese e l’avvio delle attivita’. Ma vi e’ di piu’.

Anche i fornitori sono rimasti gli stessi e nei locali lavorano o hanno lavorato, come dipendenti, familiari dello stesso Vitagliano. Gli univoci elementi raccolti hanno consentito al Tribunale di Roma di disporre il sequestro dei bar e degli esercizi di ristorazione a insegna ‘Katane” poiche’ ritenuti frutto – come quelli cautelati nel 2017 – del reimpiego dei proventi delle attivita’ illecite svolte da Vitagliano, che li ha gestiti tramite familiari e persone di fiducia. Gli esercizi commerciali saranno ora affidati a un amministratore giudiziario.

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