ROMA. RAID CASAMONICA, SIT-IN AL ROXY BAR CON UN CAFFÈ PER LA LEGALITÀ


(DIRE) Roma, 17 mag.- ‘Il silenzio e’ mafia‘. È questo lo slogan del presidio organizzato questa mattina dalle associazioni NoBavaglio e Articolo 21 per esprimere solidarieta’ ai gestori del Roxy Bar in via Barzilai nel quartiere Romanina, dove ad inizio aprile alcuni esponenti del clan Casamonica hanno minacciato e picchiato una donna disabile e gli stessi gestori della struttura. Un’iniziativa che punta, con quello che e’ stato definito dalle associazioni, ‘un caffe’ per la legalita”, ad accendere una luce su questa e su tutte le periferie romane.

“Non si puo’ rimanere indifferenti davanti a quanto successo qui alla Romanina”, ha spiegato Marino Bisso, giornalista e portavoce della rete NoBavaglio, cha ha aggiunto: “Non e’ possibile che ci siano zone precluse a chi vuole lavorare in questo quartiere. Quello di oggi e’ solo un primo passo per mettere in atto quello slogan che parla di ‘illuminare le periferie’. Qui, in questo bar- ha aggiunto- vorremo programmare lezioni, leggere libri, fare rassegne stampa e vorremmo ottenere un risultato simile in tutte le periferie. L’obbiettivo e’ farlo con le associazioni, i sindacati, i movimenti per la casa e con tutti coloro che vivono oggi il disagio della citta’ e vogliono cambiarla”, ha concluso.

Tra i presenti oltre al segretario romano del Pd, Andrea Casu, e alla consigliera regionale Marta Bonafoni della Lista civica Zingaretti, anche l’attore Ascanio Celestini che vive non lontano dal Roxy Bar e che ha deciso di partecipare con una speranza: “Quella che la periferia della Romanina non venga dimenicata dopo che i riflettori si saranno spenti”, ricordando poi alla politica che “le zone di periferia sono fatte da persone che votano, tanto quanto quelle del centro di Roma”.

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