ROMA. OPERAZIONE ‘CHARUN’, SPACCIAVANO IN COMUNITÀ TERAPEUTICA: 13 ARRESTI

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(DIRE) Roma, 7 mag. – Aveva trasformato il cortile della comunità di recupero dei tossicodipendenti, dove stava scontando una pena a 9 anni di reclusione, nel quartier generale di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio e al riciclaggio del denaro.

Per questo motivo dalle prime ore del mattino, i militari del Nucleo speciale Polizia valutaria della Guardia di finanza, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di C.Z., classe 1961, originario di Fondi in provincia di Latina, e di altre 12 persone, tutti responsabili anche di detenzione abusiva di armi.

C.Z., gia’ raggiunto in passato da altre misure cautelari per traffico di stupefacenti, estorsione e reati in materia di armi, era stato arrestato nel settembre 2017 dai finanzieri al termine di una latitanza durata qualche mese, in quanto destinatario di un provvedimento definitivo di carcerazione (a una pena di 9 anni di carcere).

L’analisi dei flussi finanziari e della documentazione extracontabile, le intercettazioni telefoniche e ambientali, la videosorveglianza e i pedinamenti svolti da militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria hanno appurato C.Z., beneficiando della “detenzione terapeutica” presso una Comunita’ di recupero di Roma per detenuti tossicodipendenti, tra il febbraio 2016 e maggio 2017 abbia promosso uno strutturato sodalizio di dieci persone, organizzato piramidalmente, finalizzato al traffico di ingenti quantitativi di stupefacente del tipo cocaina e hashish, sia all’interno della Capitale che nella citta’ di Frosinone, in grado di ricorrere (ove necessario) all’uso delle armi.

 

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