ROMA. OMICIDIO SACCHI, INFORMATIVA: RAPPORTI DEGENERATI CON ANASTASIYA


(DIRE) Roma, 16 dic. – I rapporti tra la famiglia di Luca Sacchi, il 24enne ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso davanti al John Cabot, pub in zona Appio, a Roma, e Anastasiya Kylemnyk, fidanzata del giovane, erano degenerati negli ultimi mesi.

Questo quanto emerge dalla nuova informativa dei Carabinieri del Nucleo Investigativo depositata dal pm Nadia Plastina al tribunale del Riesame. In particolare, il quadro teso, emerge da un’intercettazione del 3 novembre scorso tra la 25enne e una sua amica.

L’amica le chiede: “Stai dalla famiglia di lui?” e Anastasiya risponde: “No, ho scritto al fratello tutti questi giorni, non mi ha mai risposto”. “Nella lunga conversazione- si legge nell’informativa- appare evidente che Anastasiya prova un forte astio verso tutti i familiari di Luca. “Poi quella c’ha una famiglia piena di calabresi ignoranti, non si sa da dove vengono”, opppure “La madre di Luca non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla”. Nella conversazione con l’amica, Anastasiya, riferendosi al ristorante della famiglia Sacchi, aggiunge: “So’ tutte carucce, tutti carini, pure il padre de Luca e’ carino. Lei e’ ‘na cozza, ‘na botte, do’ cazzo va”.

Il dialogo, scrivono i Carabinieri, “di nessun interesse per le indagini, evidenzia i degenerati rapporti tra Anastasiya e la famiglia Sacchi. Verosimilmente peggiorati ulteriormente dopo la morte di Luca Sacchi”.

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