ROMA METROPOLITANE. SCIOPERO E PROTESTA IN CAMPIDOGLIO: A RISCHIO LINEA C

Foto LaPresse
08-08-2013 Roma
Cronaca
Metro C cantieri a rischio chiusura, lo stop ai cantieri annunciato per il 9 Agosto, il cantiere in Via dei Fori Imperiali

(DIRE) Roma, 18 apr. – Giornata di sciopero per i lavoratori di Roma Metropolitane, che da stamattina in diverse decine, con fischietti, tamburi e megafoni e con indosso le pettorine d’ordinanza, stanno protestando in piazza del Campidoglio contro la situazione di crisi dell’azienda: a rischio ci sono non solo gli stipendi dei 160 dipendenti, che i vertici hanno comunicato di non poter pagare a partire da questo mese, ma anche i progetti curati dalla partecipata al 100% di Roma Capitale, vale a dire metro C, ammodernamenti delle linee A e B con i 420 milioni di euro di finanziamento statale e anche gli interventi previsti dal Pums.

A spiegare la situazione all’agenzia Dire e’ stata Paola Propana, rsa Uil Trasporti di Roma Metropolitane: “Lo sciopero nasce perche’ la nostra situazione perdura in uno stato di incertezza da piu’ di 2 anni. È evidente che in questo periodo il problema e’ peggiorato, le risorse finanziare si sono continuate ad assottigliare e il Comune continua a non riconoscerci i crediti dovuti. Abbiamo fatto un decreto ingiuntivo di 14 milioni di euro per tutto il fatturato non riconosciuto che ci e stato sempre respinto dal Comune, che pero’ non ha invece mai disconosciuto le nostre prestazioni”, ha detto la sindacalista. Spiegando che “questo manda i conti all’aria e l’azienda ci ha comunicato che gli stipendi il 27 aprile non erogati perche’ non ci sono risorse, dopo che fino a marzo li abbiamo percepiti a rate o in ritardo per un anno. La situazione e’ davvero grave, non abbiamo neanche pagati tributi e contributi che sono scaduti il 16 aprile“.

Per Propana, pero’, “il problema piu’ grande e’ che i nostri vertici dicono che l’azienda non ha altro destino che il fallimento se non arriveranno atti dal Comune per sanare la situazione, dalla liquidita’ fino ai bilanci 2015, 2016 e 2017 che non sono ancora chiusi e visto che siamo una Srl, nonostante partecipata al 100% dal Campidoglio, rischiamo da diritto civile lo scioglimento della societa’. In tutto questo c’e’ la narrazione dell’amministrazione: abbiamo letto dichiarazioni del consigliere Stefano e dell’assessore Gennaro in cui dicono che stanno lavorando per risolvere la situazione e stanno predisponendo atti per farci ripartire, le recepiamo e oggi chiediamo che queste buone intenzioni espresse vengano tradotte in atti ufficiali”.

Ma cosa rischia la citta’ se Roma Metropolitane dovesse effettivamente fallire o essere liquidata? “È interesse del Campidoglio, nostro con 160 posti di lavoro da garantire e della citta’ che l’azienda resista, altrimenti- ha concluso la rsa della Uil Trasporti- ci scordiamo la mobilita’ per 5 anni: si ferma la linea C e si fermano tutti i progetti, dal Pums agli ammodernamenti delle metro a A e B perdendo circa 420 milioni di finanziamento statale. Se anche la societa’ dovesse sparire, comunque, il carico di contenziosi fisiologico che si porta dietro la metro C non sparisce con Roma Metropolitane ma rimane in capo al Comune di Roma, come dimostra la giurisprudenza”.

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