ROMA. MAXI-OPERAZIONE ‘OPEN WORLD’, RIENTRATI DA SANTO DOMINGO 8 LATITANTI


(DIRE) Roma, 3 giu. – Imputazioni che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa 4 agli oltre 13 anni di reclusione.

Dopo mesi di indagini e attivita’ congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo, sono atterrati all’alba a Fiumicino, con un volo dedicato, 8 latitanti (7 uomini e una donna) con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca.

L’operazione di scorta a bordo dell’aereo e’ stato anche il primo banco di prova dell’abbinamento delle esigenze operative con le cautele sanitarie. La scorta ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere. Il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco.

Dopo il periodo di lockdown riapre cosi’ anche la stagione dei rientri dei latitanti catturati all’estero. L’esordio e’ con questa maxi-operazione del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), in cui operano tutte le forze di polizia. ‘Open World’, come e’ stata denominata, doveva concludersi gia’ a marzo.

Era stata poi congelata per lo scoppio della pandemia, e si chiude oggi con l’operazione del law enforcement italiano, coordinato in campo internazionale dallo Scip e dalla sua rete di esperti per la sicurezza che operano in 65 Paesi del mondo come antenne operative della Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi.

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