ROMA. GDF CONFISCA BENI 10 MLN EURO A IMPRENDITORE DI ‘TRONY’

Folla e File Trony - fotografo: benvegnù - guaitoli - lannutti

(DIRE) Roma, 8 nov. – Il Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito una sentenza di confisca definitiva, emessa dalla Corte di Appello di Roma e resa irrevocabile, di beni mobili e immobili del noto imprenditore romano Alessandro Febbraretti e della Gruppo Edom, societa’ distributrice di prodotti per l’elettronica a marchio Trony.

Il provvedimento trae origine dall’attivita’ investigativa svolta dal Nucleo Speciale alla fine del 2013, quando fu eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Febbraretti, amministratore delle societa’ appartenenti al Gruppo Edom. Gli accertamenti nei confronti del Gruppo Edom e delle societa’ controllate (tutte attive nel settore della grande distribuzione di elettrodomestici), condotti sul versante fiscale dall’Agenzia delle Entrate, fecero emergere un vorticoso giro di fatture false tra le imprese coinvolte.

Nello specifico, l’attivita’ di indagine, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, porto’ a dimostrare l’utilizzo sistematico di fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo di circa 60 milioni di euro, emesse dal Gruppo Edom nei confronti delle controllate, che poi le utilizzavano nelle dichiarazioni annuali per la creazione di fittizi crediti Iva, al fine di abbattere il debito di imposta verso l’erario e di effettuare indebite compensazioni.

Sulla base del provvedimento giudiziario eseguito, le Fiamme gialle hanno sottoposto a confisca beni gia’ sottoposti a sequestro preventivo nel corso delle indagini nella forma per equivalente, fino a concorrenza dell’imposta evasa dal gruppo societario quantificata in circa 10 milioni di euro. Nel dettaglio si tratta di: un locale commerciale di oltre 1.000 mq in zona Appia, dove sorgeva uno dei principali punti vendita Trony, del valore di circa 9 milioni di euro; due appartamenti di pregio, uno a Campo Marzio, in pieno centro, e l’altro in zona Tuscolana; una Mini Cooper e una Harley Davidson. Per questa vicenda giudiziaria il Febbraretti e’ gia’ stato condannato in via definitiva in sede penale.

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