ROMA. FRODI E CORRUZIONE NEGLI APPALTI DELLE FORZE ARMATE, 31 INDAGATI


(DIRE) Roma, 9 lug. – Alle prime luci dell’alba, all’esito di articolate e complesse indagini supportate da presi’di tecnologici, gli investigatori della Squadra Mobile di Roma – coordinati dalla Procura della Repubblica della Capitale – hanno eseguito un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 31 indagati.

Tra questi ci sono PP.UU. – appartenenti alle Forze Armate con diverso gradoe imprenditori, accusati, tra l’altro, di frode nelle forniture, corruzione, turbativa d’asta ed altro negli appalti per gli approvvigionamenti delle Forze Armate.

L’ordinanza dispone per 7 indagati gli arresti domiciliari, 5 misure interdittive di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, nonche’ 19 misure di divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione e di esercitare attivita’ imprenditoriali e uffici direttivi di persone giuridiche e impresa ex artt. 289 bis e 290 c.p.p.

Le indagini, durate quasi un anno, inizialmente hanno fatto emergere episodi di frode contrattuale ai danni delle Amministrazioni dello Stato appaltanti da parte delle ditte aggiudicatarie della produzione dei nuovi distintivi di grado per le Forze Armate, nell’ambito del riordino dei ruoli e delle carriere previsto dal decreto legislativo nr. 94 del 2017 che ha introdotto nuove qualifiche apicali.

Nel proseguo dell’attivita’ investigativa e’ stato documentato uno specifico e ben collaudato sistema corruttivo tra imprenditori ed Ufficiali delle FF.AA., ricostruito grazie alle attivita’ di intercettazione telefonica, ambientale e telematica supportata da servizi di osservazione e pedinamento, che vedono alcuni soggetti ripetutamente coinvolti in episodi di corruzione e turbata liberta’ degli incanti in vari settori.

Nel primo troncone delle indagini, le ditte aggiudicatarie della fornitura dei nuovi distintivi di grado per le uniformi delle Forze Armate hanno utilizzato un sistema basato sulla costituzione di un “cartello” concordato verso un unico fine, ovvero quello di non farsi concorrenza, o di un accordo post-aggiudicazione in favore di chi avrebbe poi prodotto effettivamente il materiale.

Nella seconda parte delle indagini, sono stati accertati autonomi e distinti episodi delittuosi commessi da Ufficiali dell’Aeronautica Militare che si pongono in condizione di stabile asservimento ad interessi privati.

A margine di tali vicende, e’ stata altresi’ acclarata una truffa contrattuale perpetrata nella fornitura di tende modulari a struttura pneumatica per l’Esercito Italiano e in particolare le truppe in missione all’estero tramite una “gara a procedura aperta” per un importo complessivo di € 9.064.335,57.

Complessivamente, le indagini hanno permesso di svelare turbative d’asta e frodi negli appalti delle Forze Armate per un valore pari a 18 milioni e mezzo di euro.

E’ stato disposto un decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza delle somme di denaro corrisposte ad alti ufficiali delle forze armate per il reato di corruzione. I particolari verranno illustrati in un incontro con i giornalisti che si terra’ alle ore 11, in Procura, alla presenza del Procuratore Aggiunto, dott. Paolo Ielo. 

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