ROMA CAPITALE DEI DISSERVIZI: PRELUDIO DI UN GOVERNO A CINQUE STELLE.

rifiuti

Muoversi a Roma: il logo dei trasporti pubblici della Capitale, in questi giorni, sembra più una sfida che un invito a visitare la città. Autobus in fiamme – sono stati più di 10 i mezzi Atac che hanno preso fuoco dall’inizio dell’anno – e strade impraticabili per colpa delle buche, pericolose non solo per gli evidenti disagi che creano, ma soprattutto per i danni e le lesioni che stanno procurando. Risale a ieri l’ennesima notizia di una voragine apertasi a via Montiglio, in zona Balduina, dopo che nello stesso quartiere, o scorso febbraio, erano precipitate sette auto in seguito ad un episodio simile.

Meglio non guardare, poi, alla questione immondizia, che invade la città, per l’intollerabile assenza dell’AMA e del Comune di Roma. Persino in quei luoghi, come la struttura sanitaria mostrata dalla foto (si tratta della Residenza Sanitaria Assistenziale Nostra Signore del Sacro Cuore in via del Cardinal Pacca), in cui l’igiene dovrebbe essere imprescindibile per la salute pubblica dei pazienti, che vi si recano per ricevere le cure e non certo per rischiare qualche malattia infettiva. Forse il contrasto alla malasanità dovrebbe iniziare dall’esterno.

La situazione della Capitale, dunque, sta toccando livelli di problematicità insostenibili per i cittadini. Mentre l’ATAC subisce un’indagine da parte della Corte dei Conti, e i romani si trovano a combattere con queste situazioni, viene da chiedersi dove siano e cosa stiano facendo il Sindaco e gli assessori. E soprattutto, quale efficacia stia avendo la loro attività. Dopo quasi due anni di mandato della Raggi, i disservizi, nei quali i suoi concittadini sono costretti a vivere, non sembrano essere stati risolti. E non c’è da stupirsi se qualcuno rimpiange il Commissario Tronca.

Se il passato sembra essere migliore, nel futuro non c’è molto da sperare. Basta guardare alla Capitale per immaginare cosa aspettarsi da un prossimo Governo a Cinque Stelle.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*